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In Sabina torna l'incubo degli incendi dolosi, indagini a tutto campo

Paolo Giomi
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A Capena torna l’incubo degli incendi, dolosi, e apparentemente mirati a colpire obiettivi ben definiti. L’ultimo, in ordine di tempo, si è propagato in un campo dell’ex frantoio sociale coltivato ad orzo e ormai prossimo alla raccolta. Le fiamme, inoltre, hanno avvolto anche un vicino silos in vetroresina, che ha sprigionato nell’aria un denso fumo nero, visibile a chilometri di distanza. Il rogo, sviluppatosi a pochi passi dalla strada provinciale che dal bivio della Tiberina porta al centro abitato, è stato contenuto grazie alla prontezza dei vigili del fuoco, che hanno impedito il propagarsi delle fiamme scongiurando il rischio di vedere coinvolte le abitazioni circostanti. Senza contare la grande legnaia situata in prossimità della zona del rogo.

 


Ma a destare preoccupazione tra la popolazione, nel caso in cui gli inquirenti appurino che non si tratti di una mera coincidenza, è che il terreno incendiato è di proprietà di persone vicine, per parentela, all’appena rieletto sindaco Roberto Barbetti, che lunedì ha conquistato il suo secondo mandato elettorale al termine di una accesa contesa con gli avversari, i candidati sindaco Gianni Sestili, Adorno Corradini e Antonio Paris.

 

Saranno gli inquirenti, i carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Monterotondo, a fare luce sugli avvenimenti, mentre tornano alla mente le immagini dei recenti roghi che, nei mesi scorsi, hanno coinvolto sia altri appezzamenti coltivati – la gigantesca rimessa di balle di fieno dell’azienda agricola Di Pietro -, sia attività commerciali radicate sul territorio, come il nuovo panificio Francellini situato in località Santa Marta, lungo la provinciale Tiberina. Azioni, anche quelle, dal chiaro sapore intimidatorio, e sulle quali sono in corso accertamenti dell’autorità giudiziaria. Ma è soprattutto il ricordo dell’enorme incendio che ha lambito il centro storico di poco più di un anno fa che è tornato alla mente a tutti i capenati, un incendio che ha costretto l’evacuazione di un intero quartiere, trasferito presso l’accampamento organizzato in tutta fretta nei pressi dello stadio Leprignano dai volontari della Protezione Civile, per consentire alla popolazione di ricevere alloggio prima del rientro nelle abitazioni.