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Monterotondo, raid vandalico no vax alle sedi di Pd e due Caf di Cgil e Uil

Matteo Torrioli
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Un raid in piena regola durante il quale sono state colpite la sede del Partito Democratico di Monterotondo Scalo e due caf di Cgil e Uil, quelli di via Marsala e via Sardegna. Scritte ingiuriose contro il segretario dei dem Enrico Letta e contro i sindacati sono comparse sui muri esterni delle varie sedi. In tutti e tre i casi la firma lasciata dagli autori di questo gesto non lascia dubbi sulla matrice. A campeggiare c’è la “W” rossa, simbolo utilizzato dal movimento no vax e dai seguaci di Qanon. “Abbiamo trovato la nostra sede imbrattata da scritte demenziali – ha scritto in una nota il segretario del circolo Pd Scalo Vincenzo Donnarumma, presidente del consiglio comunale di Monterotondo - dopo aver fatto denuncia ai carabinieri abbiamo provveduto alla pulizia. Ci sono riprese delle telecamere al vaglio delle autorità competenti, si vedono due ragazzi con il cappellino e mascherina che fanno anche un video. Se questi dementi pensano di intimorirci hanno sbagliato in pieno. Noi da sempre stiamo dalla parte dei cittadini e della città, e continueremo a starci sempre, non saranno i gesti cretini di due imbecilli che ci faranno cambiare idea”.

 

 

Quanto accaduto durante la notte sembra essere stato pianificato da tempo. Non solo la sede del Pd dello Scalo è stata colpita dai vandali. Come detto, il caf di via Marsala, nella parte alta della città, è stato imbrattato con scritte praticamente uguali a quelle trovate sui muri del circolo dei dem. La firma lasciata sembra non destare dubbi sul fatto che gli autori dei due gesti siano gli stessi. Stessa sorte anche per il Caf di via Sardegna, con scritte ingiuriose nei confronti dei sindacati e dei sindacalisti.

 

“Esprimo massima vicinanza e solidarietà al segretario Vincenzo Donnarumma e a tutti i compagni e le compagne del Partito Democratico di Monterotondo scalo – ha scritto in una nota la consigliera regionale dem Eleonora Mattia - che ospita, tra le altre cose, anche il Caaf Cgil - i cui muri esterni sono stati deturpati da scritte inneggianti al movimento no vax e ingiurie contro il nostro segretario nazionale Enrico Letta. Benché questo sia il primo attacco nel quadrante, episodi simili sono ormai frequenti nel territorio di Roma e provincia, ma i militanti del partito democratico non faranno un passo indietro: a]le nostre sedi - come quella di Monterotondo scalo - sono storici presidi di democrazia, partecipazione e ascolto e ad ogni attacco corrisponde e corrisponderà un maggiore impegno di tutta la comunità democratica a difesa e tutela dei valori che contraddistinguono la nostra azione politica”conclude Eleonora Mattia.