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Rieti, elezioni comunali. Sinibaldi: "Meritiamo una sanità migliore"

Paola Corradini
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“Diritto alla salute: il punto sulla sanità locale”, il tema affrontato durante l’incontro al comitato elettorale del candidato a sindaco Daniele Sinibaldi. Al suo fianco il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini e il consigliere regionale e membro della Commissione Sanità, Chiara Colosimo. Un servizio sanitario efficiente che abbia cura dei cittadini come del personale come sottolineato dalla Colosimo: “il personale medico, infermieristico e chiunque lavori in un ospedale non si tocca e non vanno scaricate su di loro responsabilità sono di chi sta sopra di loro seduto su una poltrona”.

 

 

In apertura Sinibaldi ha ribadito come “la buona sanità è da sempre un punto qualificante della coalizione di centrodestra. In una campagna elettorale in cui un candidato sindaco ha attraversato i corridoi dell'ospedale mentre per i comuni cittadini è complicato, se non impossibile, portare conforto ai propri cari ricoverati o in attesa al pronto soccorso, noi abbiamo scelto di affrontare le criticità della sanità reatina”. Il candidato del centrodestra ha poi spiegato la scelta, “nella fase acuta della pandemia, di non forzare la mano con critiche o polemiche, anche se sarebbe stata facile, sulla gestione sanitaria al De’ Lellis e sul silenzio della giunta regionale e dell'assessore D'Amato, ma non si fa politica mentre la gente muore e soffre. Da oggi, in una fase diversa, non faremo sconti a nessuno”. Una staccata sulle “scelte che appaiono corporative e che potrebbero far pensare più alla tutela di questioni individuali e meno al benessere collettivo”. E poi la proposta di una nuova forma di partecipazione che veda protagonisti il mondo del volontariato e del terzo settore “che sarà coinvolto in stretta collaborazione con il sindaco. La Regione Lazio deve ai reatini un sistema sanitario adeguato e lo deve agli operatori costretti a lavorare in condizioni inique”. Lo ribadisce Chiara Colosimo: “Oggi siamo qui per non fare sconti a nessuno perché quando parliamo di sanità dobbiamo riferirci principalmente a chi opera in tale contesto spesso sacrificandosi. La condizione della sanità reatina è ormai drammatica”. Tra i punti affrontati dalla Colosimo quello della migrazione sanitaria. “Se per cose anche semplici, come far nascere un figlio, si è costretti a migrare in altri territori c’è una responsabilità che ha un nome ed un cognome, quello del presidente della Regione”.

 


 

Paolo Trancassini ha puntato il dito “sui tagli vergognosi nella sanità reatina, sottoponendo i cittadini a servizi approssimativi e inadeguati. La situazione dell’ospedale e del pronto soccorso del De Lellis è sotto gli occhi di tutti e ci sono dei responsabili. Noi questo non lo dimentichiamo e non dimentichiamo quello che è accaduto durante alcuni concorsi indetti dall’Azienda Sanitaria. Daniele confrontandosi con il mondo che ruota intorno alla salute, che è un diritto, farà in modo che Rieti abbia il ruolo di capoluogo anche per la sanità”.