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Capena, i candidati scrivono al Viminale: "Necessari più controlli ai seggi"

Paolo Giomi
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La denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Tivoli per segnalare, con tanto di registrazioni e documenti allegati, presunti episodi di voto di scambio alla vigilia delle elezioni comunali di Capena, finiscono negli uffici del Ministero dell’Interno, e più precisamente al Comitato Unico di Garanzia.  Al quale, questa mattina alle 12 attraverso la locale caserma dei carabinieri, i quattro candidati a sindaco – il primo cittadino uscente Roberto Barbetti con la lista “Futuro Adesso 2.0”, Adorno Corradini con la lista “Uniamo Capena”, la lista “Consenso Civico” del candidato Giovanni Sestili e quella “Capena Sei Tu” di Antonio Paris” – e tutti i candidati consiglieri invieranno un documento ufficiale per richiedere un intervento urgente e straordinario da parte del Viminale per scongiurare ogni possibile episodio di compravendita di voti durante le operazioni elettorali del prossimo week-end.

 

 

 


La missiva, inviata per conoscenza anche al gabinetto del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, all’ufficio consultazioni elettorali della Prefettura di Roma, e ai comandi dei carabinieri della provincia di Roma, della compagnia di Monterotondo e della stazione di Capena, chiede di dotare le forze dell’ordine di uomini e mezzi straordinari nelle operazioni di controllo dei seggi per l’election day di domenica. 

 


“Chiediamo un metal detector all'entrata di ogni edificio adibito a seggio, e una presenza numerosa di agenti in borghese fuori dai seggi – si legge in una nota diramata dagli esponenti della lista “Uniamo Capena” a sostegno del sindaco Corradini, promotori dell’iniziativa – è noto a tutti ormai che, a seguito di denunce circostanziate e corredate da prove, sia partita un'indagine della magistratura, così come alcuni giornali hanno riportato. Davanti a circostanze così gravi non ci si può limitare a comunicati su Facebook, servono azioni concrete. Del resto, non solo rischiamo di giocare un gioco già truccato, ma soprattutto, qualora vincesse una delle liste eventualmente implicate nel reato, di ritrovarci entro poco tempo con il Comune commissariato. E questa è davvero l'ultima cosa di cui Capena ha bisogno. Per questo abbiamo deciso di richiedere alle Forze dell'Ordine, al Ministero dell'Interno ed alla Prefettura, un intervento urgente a tutela della legalità. Ci auguriamo che la nostra iniziativa venga apprezzata e sottoscritta da tutti gli altri candidati, di cui restiamo a disposizione”.