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Ponte del 2 giugno, i turisti snobbano la città. Bene i laghi e il Terminillo

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Monica Puliti
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“Giovedì 2 Giugno è stato come Ferragosto, poi un week end nella norma. E’ andato tutto bene, il bilancio è positivo, nelle aspettative”.  Così Antonio Cavalli, presidente della Pro loco di Terminillo, commentando le presenze sulla montagna durante il lungo ponte del 2 Giugno durato fino a domenica scorsa. Bene anche al lago del Turano dove il presidente della Lega navale-sezione Rieti lago del Turano parla di un “buon afflusso grazie anche al meteo che ha favorito molte presenze”. “Non è stato un afflusso eccezionale, ma significativo si”, conclude. 

 


“Io personalmente – dice Elia Grillotti della Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi di Rieti - ho lavorato con eventi e cerimonie legate a matrimoni e altro; per quanto riguarda il lungo ponte appena passato hanno tirato il Terminillo, i laghi e ha funzionato tutto ciò che era campagna o mare e portava all’evasione. I ristoranti della città in generale hanno lavorato poco perché la gente ha preferito mete all’aperto. E’ andata bene la manifestazione legata allo street food in centro con una grossa affluenza a spasso, ma i ristoranti del centro e della città non hanno funzionato molto”. La conferma di ciò arriva anche dal presidente di Confcommercio Imprese Rieti-Viterbo, Leonardo Tosti, che dice come “laghi e Terminillo sono andati bene, mentre per Rieti città, turisticamente parlando, quella appena trascorsa è stata una settimana come le altre”. “I ristoranti non hanno lavorato, così come gli alberghi, a parte due eccezioni legate al basket e a un matrimonio – aggiunge Tosti – ; Rieti si conferma città poco attrattiva, cosa su cui dobbiamo riflettere e lavorare. Nonostante il successo della mostra di De Chirico a Palazzo Dosi, non siamo in grado di mettere a sistema tutto ciò che potrebbe attrarre presenze e turisti, riuscendo a compensare questa lacuna con eventi, ad esempio le manifestazioni sportive internazionali in calendario per l’estate come i campionati mondiali di wakeboard al lago del Salto”. 

 

 

Il presidente Leonardo Tosti pensa ad esempio al nostro fiume, con le sponde da rendere attrattive e da dare in gestione magari a una cooperativa. “Vanno certamente riviste le strategie – conclude il numero uno di Confcommercio Rieti – e la strada da percorrere è quella di affidare il comparto turistico a qualcuno che lavori su più brand, qualcuno del mestiere in grado di invertire la rotta”.  Sì perché che Rieti sia una città turisticamente poco attrattiva è cosa vecchia, come datato è il fatto che nessuno, finora, abbia veramente investito in questo ambito per avviare un vero e proprio cambiamento.