Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, presentato il Giugno antoniano tra novità e tradizione. Processione dei ceri il 3 luglio

Paola Corradini
  • a
  • a
  • a

La Pace di Gesù Cristo cerca operatori”. È questo il messaggio che apre la brochure con il programma dell'edizione 2022 del Giugno Antoniano reatino. Dopo due anni segnati dalla pandemia e dall’assenza della processione dei Ceri, la conferenza stampa al Salone degli Stemmi della Curia vescovile, ha segnato il ritorno alla normalità. “La manifestazione - come spiegato dal nuovo priore della Pia Unione Alessandro Brunelli - si terrà ancora presso la Basilica di Sant'Agostino, a causa dei lavori nella chiesa di San Francesco, dal 12 giugno, giorno in cui verrà esposta la statua del Santo, fino a lunedì 4 luglio. La processione tornerà ad attraversare le vie cittadine il 3 luglio. Quello di questo 2022 è un programma che, come sottolineato dal prefetto Gennaro Capo, “unirà devozione, meditazione e leggerezza, momenti diversi tra loro ma che aggregano la città e la popolazione e sarò presente ogni qualvolta il vescovo mi chiamerà”. 

 

È emozionato il priore Brunelli quando ricorda i due anni passati segnati dalla pandemia “ma i festeggiamenti sono comunque andati avanti grazie al Comune di Rieti e alla Fondazione Varrone che voglio ringraziare a nome di tutti noi. Oggi con emozione lanciamo il giugno antoniano 2022”. Per il Comune il vice sindaco Daniele Sinibaldi ha ribadito che “torniamo a vivere a 360 quella che è la manifestazione fulcro della città e il momento spirituale della processione dei Ceri possa rendere più unita questa comunità perché ce ne sarà bisogno in tempi così difficili”.  “La Fondazione Varrone ha sempre sostenuto il Giugno Antonino - ha ricordato Antonio D’Onofrio - e mi fa piacere che molte iniziative sono rivolte a problemi contingenti che ci riguardano da vicino. Manifestazioni che innegabilmente legano la città al suo patrono”. Sull’importanza del ritorno del Santo tra la sua gente e delle sue parole si è espresso il vescovo Domenico Pompili.

 

 

 

“È importante perché se la processione segnerà il momento culminante di questo intenso mese ed è altrettanto importante che dal 12 giugno in poi la gente torni ad incontrarsi e ascoltare parole diverse da quelle della cronaca, perché sono parole ispirate al Vangelo che ci offre un altro orizzonte e soprattutto ci invita nonostante le criticità e i tanti dolori che abbiamo accumulato in questi anni, partendo dal terremoto, passando per il Covid e arrivando ora ad una guerra, ci sono motivi per continuare a sperare e Sant’Antonio funge da lente d’ingrandimento di questa situazione mostrandoci come sia possibile, anche in questo tempo così contraddittorio, che si deve cercare di vivere non separatamente gli uni dagli altri, ma insieme e trovando la necessaria energia per superare queste avversità. E perciò in questo senso giugno sarà un mese molto interessante e grazie alla Pia Unione anche un momento di ripresa e di coscienza del nostro contesto cittadino”.