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Peste suina, per ora niente zona rossa nel Reatino. Istituita task force

Luca Feliziani
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La zona rossa per ora resta solo una possibilità. Con ogni probabilità verrà istituita solo nei prossimi giorni, prima però le autorità competenti vorranno capire meglio quale possa essere il perimetro dell’area da circoscrivere e questo solo dopo aver ispezionato in profondità la zona interessata. La decisione presa ieri durante il vertice in prefettura non depotenzia l’emergenza peste suina che resta alta, ma prima di partire con le restrizioni gli organi competenti hanno messo in piedi una serie di attività. Solo dopo partiranno le vere e proprie restrizioni. All’incontro di ieri, oltre al prefetto Gennaro Capo, dirigenti di Asl, Ministero, Regione e il Commissario per l’emergenza della peste suina. C’erano anche i primi cittadini dei comuni di Rieti, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Fiamignano, Micigliano, Petrella Salto e Posta.

 

Nove comuni che nei prossimi giorni saranno impegnati a una attenta opera di monitoraggio dei territori alla ricerca di eventuali altre carcasse di cinghiale. Il territorio è stato suddiviso in quadranti, all’interno dei quali opereranno delle squadre composte da carabinieri forestali, guardie parco, agenti di polizia locale, volontari della protezione civile e cacciatori. Un’azione di sorveglianza attiva del territorio che per comodità è stato chiamato “zona infetta provvisoria” all’interno del quale le squadre dovranno effettuare battute quotidiane alla ricerca di nuove carcasse di cinghiale. Eventuali carcasse verranno portate in un’area che i comuni di Cittaducale e Rieti nei prossimi giorni dovranno individuare. Un’area dove, sotto il coordinamento dell’istituto zooprofilattico, le carcasse verranno analizzate. 

 


LA POLEMICA Sull’argomento è intervenuto il candidato sindaco Daniele Sinibaldi. “Peste suina: un problema per tutti ma non per la sinistra pseudo ambientalista reatina, come sempre lontana dalla realtà, dalla gente e dai problemi. Chissà se oggi racconteranno a quel sindaco Gualtieri impegnato nella costruzione di una zona rossa per arginare l'infezione, delle ironie fatte non tanto contro di me, colpevole di aver sollevato un problema così lontano dai loro fumosi massimi sistemi, ma contro i tanti allevatori, agricoltori e cittadini preoccupati. Non credo lo faranno, a ricordare però ci saranno quegli stessi cittadini che, purtroppo per gli amici di sinistra, sono anche elettori. Diamo il benvenuto nella nostra città al sindaco di Roma, nella speranza che provi a spiegare ai candidati delle sinistre quanto sia cosa seria la gestione dei cinghiali”.