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Rieti, esame di maturità. I presidi chiedono di togliere le mascherine

Marco Staffiero
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Mancano pochi giorni agli esami di terza media e di maturità, con obbligo di indossare la mascherina, come è attualmente previsto negli edifici scolastici. In vista del grande caldo e della situazione pandemica, ormai più che sotto controllo, sono tanti a chiedere di toglierla. “Si potrebbe anche togliere la mascherina – ha dichiarato la preside dello Jucci di Rieti, Stefania Santarelli -, per l’esame di maturità. I ragazzi per parecchie ore dovranno sostenere la prova, con un possibile aumento delle temperature. Nell’istituto scolastico quest’anno saranno circa 200 a sostenere gli esami di maturità. Ovviamente dobbiamo attenerci alle norme prestabilite. Esprimo soltanto un mio giudizio. Doveroso ricordare, che il problema della scuola non deve girare solo intorno alle mascherine”.

 

Sull’argomento aveva puntato il dito anche il presidente dell'Associazione nazionale presidi, chiedendo che si possano sostenere gli esami senza mascherina. "Vedo che si consente che ci siano anche 100.000 tifosi ammassati al Circo Massimo per ore senza alcun obbligo..." Mentre, per la preside della Marconi, Mirella Galluzzi “c’è un organismo disposto per leggere i dati scientifici e medici per l’andamento dei contagi per il Covid 19. Non possiamo esprimere dei giudizi personali sulla possibilità di togliere o meno la mascherina durante la prova. Quest’anno nell’istituto saranno circa 80 gli alunni a sostenere gli esami di terza media”. Sulla questione è intervenuta anche il sottosegretario all'Istruzione Barbara Floridia: "Concordo sulla possibilità di far tenere gli esami di terza media di maturità senza l'obbligo di mascherine per gli studenti. Le scuole si sono dimostrate - nei mesi difficili che ci stiamo lasciando alle spalle - luoghi sicuri, soprattutto grazie alla capacità della comunità scolastica di attenersi alle regole. Fermo restando che la decisione finale spetta al ministero della salute ed alle autorità sanitarie, ritengo sia il momento che anche a scuola si possa accedere senza mascherine e fruire liberamente di tutti gli spazi di cui i nostri ragazzi sono stati privati".

 

L’Italia, in Europa, è tra i paesi che hanno restrizioni più significative per quanto riguarda i dispositivi anti Covid. La mascherina per esempio è obbligatoria fino al 15 giugno sui mezzi di trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, teatri al chiuso, palazzetti dello sport, ospedali e rsa. Intanto, i Garanti per l'infanzia e l'adolescenza regionali hanno sottoscritto una nota per i ministri alla Salute e all'Istruzione "al fine di alleviare le misure restrittive che continuano ad essere in vigore nelle aule scolastiche in misura diversa da quanto avviene per gli adulti nei diversi contesti" e più Regioni hanno sottoscritto l'appello indirizzato al ministero per revocare l'obbligo almeno per le ultime settimane di scuola.