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Rieti, elezioni comunali. Digitalizzazione e spopolamento, i tre candidati sindaco a confronto

Francesca Sammarco
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Digitalizzazione; sostenibilità ambientale, economica e competitività; debolezza infrastrutture e reti trasporti; bilancio e servizi; partecipazione e trasparenza; politiche sociali; esodo generazionale; centro storico; inverno demografico: partendo dalle rilevazioni di Ri-data 2021, non fa sconti l’Azione Cattolica diocesana che all’auditorium Santa scolastica ha invitato i tre candidati sindaci per un confronto elettorale. Tre minuti per “rispondere concretamente” e a turno, l’attuale presidente Fausta Tasselli e i precedenti presidenti, Silvia Di Donna, Marco Colantoni, Alessio Valloni, incalzano con domande che toccano problemi vecchi e nuovi. Gremito l’auditorium, in prima fila il vescovo Domenico Pompili che ha apprezzato il confronto democratico e civile auspicando “che sia sempre comunicativo e partecipativo, anche durante il mandato e che vinca il migliore”.

 

Tra i problemi nuovi la digitalizzazione, che la didattica a distanza e lo smart working hanno evidenziato durante la pandemia: “pilastro per il rilancio, nel nostro programma è previsto un dirigente competente per la transazione digitale, investendo sul territorio per il diritto di tutti alla connessione che oggi è una disuguaglianza sociale, investiremo per la copertura territoriale” (Simone Petrangeli); “il tema è al centro delle aspettative europee, non solo per Rieti, siamo migliorati, abbiamo fatto i cablaggi, partecipato ai bandi, nell’ufficio c’è solo un dipendente, ci avvarremo di consulenze esterne con project financing, alfabetizzazione digitale” (Daniele Sinibaldi); “E’ la precondizione per iniziare un percorso amministrativo riorganizzando gli uffici, il sistema è obsoleto e non sufficientemente protetto da hackeraggi, investe anche la trasparenza amministrativa, necessario migliorare le connessioni e la formazione" (Carlo Ubertini).

 

Alla domanda sul bilancio si percepisce “Caos calmo” ed è inevitabile, ma sono stati bravi a non polemizzare: ci vorrebbe tempo per entrare nelle dinamiche complesse, la dichiarazione di predissesto della giunta Petrangeli che ha evitato il dissesto, le nuove procedure di bilancio armonizzato, non più per competenze ma per cassa, un disavanzo di circa 46 milioni di euro: sarà uno scoglio da affrontare per tutti. Infine la risposta ‘a piacere’: “l’inverno demografico si combatte anche dando asilo e accoglienza” (Petrangeli); “costruire opportunità e motivazioni per restare e/o tornare” (Sinibaldi); “sostenibilità: nuove coscienze prima di nuove politiche, cittadini prima che consumatori” (Ubertini).