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Terremoto, Legnini e Mentana: "Amatrice tornerà com'era. E' tempo di voltare pagina"

Francesca Sammarco
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“A distanza di sei anni è tempo di girare la pagina del calendario dal 24 agosto al 25 agosto, lasciando “il professionismo dell’aiuto”, passare a nuove sfide, invece di correre il rischio di passare al ‘professionismo dell’assistenza’. Di Amatrice si tornerà a parlare come prima del terremoto, la comunità deve tornare a respirare, avete una storia millenaria piena di talenti, l’importante è non trascinare le questioni, essere empirici e pragmatici, comunicativi, risolvendo le questioni nei consigli comunali” assicura e sprona Enrico Mentana, come sempre diretto e sintetico, nel suo intervento all’auditorium della Laga

 

“Raccontare la distruzione e raccontare la ricostruzione”, inserito nel programma del festival della Comunicazione. La sottoscrizione della testata giornalistica da lui diretta La 7, insieme al Corriere della Sera è stata pragmatica “ci siamo concentrati a far ripartire subito qualcosa di utile come l’area food con Stefano Boeri (che ha progettato anche la ricostruzione del nuovo Don Minozzi)”. La distruzione ce la siamo raccontata abbastanza, si sono alternati quattro commissari e “Giovanni Legnini sembra essere quello giusto” ha sottolineato il vescovo Domenico Pompili che ha moderato l’incontro. I fondi sono costanti, anche dal Pnrr, è operativo l’ufficio a cui porre quesiti, le pratiche burocratiche sono state accelerate, le procedure per evitare infiltrazioni mafiose funzionano “nei cantieri tutti devono avere un badge, per evitare il lavoro in nero. Questa sarà la ricostruzione più sicura, sostenibile, che darà nuove opportunità. Le opportunità messe in campo ci consentono di poter organizzare il futuro. Migliaia i cantieri aperti e se la zona rossa sta partendo solo adesso, è perché abbiamo difficoltà a ritrovare le fondamenta e i confini di ogni proprietà: vorrei sapere chi e perché ha deciso le demolizioni in quel modo” ha sottolineato Legnini che ha preso nota degli interventi del pubblico, incluso il sollecito da presentare all’Enel per rimuovere dei cavi che continuano a bloccare i lavori di un privato, rassicurando sulle attività sportive previste anche dal Pnrr “ma le misure sono in capo alla Regione e a Comuni”.

 

L’edilizia scolastica sarà interamente finanziata per un totale di 450 scuole. In risposta alle domande del pubblico il sindaco Cortellesi ha assicurato che l’istituto scolastico avrà il suo ‘pistino’ di atletica e che si stanno sbloccando le pratiche per aprire un nuovo distributore. E poi c’è il tanto che si è fatto per l’emergenza e che si continua a fare in tutti i campi con l’8x1000 illustrato da Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del sostegno economico alla Chiesa cattolica che dal 1985 non ha più finanziamenti pubblici e si sostiene grazie alla “libera scelta mettendo una firma sulla dichiarazione dei redditi, al volontariato”.