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Rieti, altra fumata nera in Prefettura. I lavoratori della Mvm chiedono aiuto ai parlamentari

Marco Staffiero
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In Prefettura, l’ennesimo incontro per trovare una soluzione per i 70 lavoratori della Mvm, da oltre tre mesi senza stipendio si è concluso nel nulla. Al tavolo presenti i sindacati, i rappresentanti dell’azienda e il Prefetto. Fuori dal Palazzo 20 operai con cartelli di protesta ed una fascia nera al braccio, per ricordare la morte prematura del loro collega Alessandro Valeri. “Questa mattina – hanno dichiarato con un comunicato Cgil, Cisl e Uil - abbiamo avuto l’ennesimo incontro infruttuoso. Stante il clima estremamente teso tra i lavoratori, anche a seguito di tragici eventi che hanno coinvolto uno di loro ed in modo particolare dalle fumose dichiarazioni in merito alla ripresa di una regolare attività aziendale, chiediamo un incontro urgente al fine di concordare un intervento immediato e risolutivo presso il governo”.

 

Per questo motivo, i sindacati stessi hanno deciso di inviare una richiesta urgente di incontro ai parlamentari Fabio Melilli, Paolo Trancassini, Gabriele Lorenzoni e Alessandro Fusacchia. L’azienda Mvm opera da diversi anni nel territorio reatino per il cablaggio della banda larga. Da alcuni mesi versa in condizioni finanziarie precarie che hanno determinato il mancato pagamento di diverse mensilità ai lavoratori che oggi vantano un credito di 3 mesi non pagati. “E’ giusto ricordare – continuano i sindacati - che questi lavoratori sono quei giovani tecnici che il mercato reclama a gran voce e il disinteresse della collettività potrebbe portare via da questo territorio. Anche le lavorazioni, strategiche per lo sviluppo del territorio, stanno pesantemente risentendo di questa situazione e diversi incontri avuti anche con la prefettura non hanno dato rassicurazioni sul futuro delle stesse”.

 


I dipendenti dell’azienda che si occupa di telefonia e rete internet per grandi provider nazionali, si sentono delusi e traditi
“Dalla prefettura – hanno sottolineato i lavoratori - purtroppo non è uscita nessuna novità. L’azienda ha disatteso tutte le promesse che erano state fatte precedentemente nella stessa sede, davanti al Prefetto. Mvm afferma di non avere ancora liquidità e chiede ancora tempo. Tempo che noi operai non abbiamo più. Il vaso è colmo e stiamo riflettendo su un licenziamento collettivo. I sindacati cercano ancora di mediare e dicono che si rivolgeranno alle committenti, cosa che avrebbero già dovuto fare un mese fa. Parole ne sono state spese tante, sia dai sindacati, dal prefetto, dal presidente della provincia, dal vicesindaco, dall’onorevole Melilli ecc. ma al momento quelle parole non hanno portato a nessuna concreta azione nei nostri confronti”.