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Rieti, aumenta il consumo di alcol tra i ragazzi nella fascia di età tra 14 e 24 anni

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Marco Staffiero
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Continue tensioni, che dalla pandemia alla guerra in Ucraina mettono sotto pressione molti giovani, creando un vero e proprio disagio esistenziale. La situazione si aggrava quando mancano le fondamenta di una famiglia alle spalle, pronta ad ascoltare i propri ragazzi. Del resto i dati presentati presso l’aula Magna della Asl, per l’evento di chiusura “In Volo” del Percorso integrato di orientamento e promozione della salute, anno scolastico 2021-2022 fanno riflettere. I ragazzi tra i 14 ed i 24 anni, che si sono rivolti al consultorio spazio giovani della Asl, nel 2020 sono stati 19, nel 2021, 72 e nei primi mesi del 2022 le richieste di aiuto sono state 30. In questi casi gli interventi degli psicologi sono stati indirizzati verso giovani, che accusavano uno stato depressivo-ansioso, isolamento sociale, problemi alimentari, bullismo e azioni di autolesionismo, fenomeno quest’ultimo in notevole aumento.

 

“Negli ultimi mesi – dichiara lo psicologo e referente del consultorio Adolescenti spazio Giovani, Massimo Grandi – assistiamo senza dubbio ad un aumento importante di richieste di aiuto. Doveroso sottolineare il crescere del fenomeno, che riguarda le azioni di autolesionismo”. Strategica e fondamentale è stata la collaborazione tra la Asl e le scuole della provincia, che grazie ad una sinergia è stato possibile creare dei percorsi validi per approfondire, conoscere ed aiutare i giovani nel loro percorso educativo e di crescita, coinvolgendo nel totale oltre mille studenti. Un altro dato allarmante è senza dubbio quello legato all’abuso di alcol tra i giovani, fenomeno anche questo in continuo aumento.

 

 

Le richieste di aiuto nel 2020 sono state 242, mentre nel 2021, 282. Per sapere i dati dei primi sei mesi dei quest’anno si dovrà aspettare qualche settimana, ma gli esperti si aspettano un aumento. “Un fenomeno, che deve essere – ha commentato il responsabile unità operativa semplice dipartimentale dipendenze della Asl, Simone De Persis – tenuto sotto osservazione. Non dimentichiamo che a Rieti è presente il secondo più grande centro alcologico del Lazio, con 270 pazienti in carico”.  Il Consultorio “Spazio Giovani” è una struttura di alta integrazione socio-sanitaria. Gli operatori sono psicologi ad assistenti sociali, che lavorano a stretto contatto con i pediatri, i ginecologi, le ostetriche, gli infermieri, il servizio vaccinazioni, il dipartimento di salute mentale, le scuole, gli enti locali e ogni realtà sociale, che coinvolga i ragazzi. Le attività del consultorio è rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, ai genitori ed agli insegnanti.