Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Rieti, l'Archivio di Stato cambia sede e si trasferisce all'ex Banca d'Italia

Francesca Sammarco
  • a
  • a
  • a

“Una giornata importante, una transizione eclatante e impegnativa che sarà vissuta da tutta la città, una scelta di testa ed esempio di buona amministrazione, che ci consentirà di accogliere nuova documentazione dopo anni di fermo per mancanza di spazi ” annunciano Alfredo Pasquetti direttore dell’Archivio di Stato di Rieti e Anna Maria Buzzi, direttore generale archivi di Stato del Ministero dei beni culturali, alla presenza di autorità civili e militari, al prefetto Gennaro Capo, all’ex direttore Roberto Lorenzetti. Gli occhi brillano per un evento che “ci porta nel cuore della città, riqualificando un edificio importante e prestigioso in via Garibaldi, che ha ospitato la Banca d’Italia fino al 2009, acquistato al costo di un milione 600 mila euro”.

 

Un immobile storico, inaugurato nel 1955 dopo il trasferimento dalla Palazzina dei Marchesi Canali. Nel seminterrato ‘il caveau’ che ospiterà nuovi ‘beni preziosi’ senza la necessità di troppi interventi di adeguamento, un montacarichi lo collega al piano terra di 1200 mq, i piani superiori sono ancora divisi in appartamenti e qui saranno necessari interventi più importanti, come in tutto l’edificio per adeguamento sismico e antincendio, nel velario la biblioteca. Il decreto attuativo, firmato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco mette a disposizione 100 milioni di euro, tra il 2022 e il 2025, per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e antisismico degli istituti archivistici e per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato (21 sedi).

 

 

Una firma preannunciata, il cui iter si è concluso in soli quattro mesi “che ci ha consentito di organizzarci in tempo per la progettazione” precisa la direttrice Buzzi. Sono 101 le sedi in tutto il territorio nazionale più 33 sezioni per un totale di 1500 km. (di cui 11 chilometri solo a Rieti) di documenti storici e giuridici, cinema e spettacolo, che dopo 30 anni vengono consegnati agli archivi. Con fondi Pnrr e bandi “avvieremo la costosissima digitalizzazione della documentazione e l’acquisto di nuovi magazzini. Non abbiamo mai chiuso durante la pandemia per consentire l’accesso alla documentazione per il superbonus 110%”. Le risorse sono ripartite sulla base delle esigenze segnalate dagli uffici periferici alla direzione generale Archivi: 46,9 milioni di euro per l’acquisto di immobili da destinare a poli di deposito archivistico sul territorio nazionale, che verranno individuati con successivi bandi; 28,5 milioni di euro per l’acquisto di immobili attualmente in locazione per sedi di Archivi di Stato, 461 mila per interventi di verifica antisismica; 24,2 milioni per interventi di adeguamento degli impianti antincendio.