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Rieti, nessun interesse per la gestione del mattatoio comunale

Marco Staffiero
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Poche settimane alle elezioni e per il futuro primo cittadino non mancheranno i problemi da risolvere. Sono passati 6 anni ed ancora è tutto fermo nel mattatoio della città, chiuso e abbandonato a se stesso dal 2016. Per il momento l’aziende del territorio, per la lavorazione delle carni si stanno spostando in altre regioni e province. Alla fine di dicembre dello scorso anno la Giunta del Comune di Rieti approvò su proposta dell’assessore alle attività produttive la delibera per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la gestione del mattatoio comunale e dei servizi correlati.

“Stiamo aspettando le domande per la gestione del mattatoio – ha dichiarato il sindaco Antonio Cicchetti -. Ad oggi non è arrivata nessuna. Da parte del comune non ci saranno spese, ma saranno le stesse imprese, che faranno la domanda a farsi carico dei costi. Dobbiamo ricordare, che il mattatoio venne chiuso nel 2016, per una questione economica. Un grande dislivello tra entrate ed uscite”. Ci si aspetta che arrivino tante richieste, per ridare agli allevatori di tutta la provincia di Rieti la possibilità di esercitare l’attività di mattazione nel capoluogo evitando di affrontare dispendiosi viaggi. Sull’argomento è intervenuto il candidato sindaco per il terzo polo Carlo Ubertini. “L’argomento va affrontato a monte. Va portata avanti necessariamente una politica zootecnica per il rilancio di tutta l’agricoltura, che sostenga il settore, per incentivare e salvaguardare le produzioni locali.

Per quanto riguarda l’aspetto strutturale del mattatoio – ha continuato Ubertini – dobbiamo ricordare, che nel passato degli esperti dissero, che la struttura era troppo piccola per essere industriale e troppo grande per essere artigianale e questo portò ad una difficoltà nella gestione sotto l’aspetto economico”. Per il candidato sindaco del centrodestra Daniele Sinibaldi la “responsabilità ricade tutta sulla vecchia amministrazione. Da parte nostra è stato fatto tutto il possibile. Abbiamo sentito diversi gruppi industriali, per far ripartire e riaprire il mattatoio, approvando anche una delibera per invogliare l’operatori del settore ad intervenire per la gestione. Certamente la pandemia degli ultimi due anni non ha aiutato”. Mentre, per il candidato sindaco del centrosinistra, Simone Petrangeli “bisogna dare in affidamento ad un imprenditore privato del settore l’attuale mattatoio in disuso, altrimenti sarà necessario crearne un altro più piccolo altrove, utilizzando i finanziamenti europei. La riapertura del mattatoio rientra nel nostro programma. Una struttura efficiente, che lavori a pieno regime, è un volano anche per la valorizzazione dei prodotti a km zero”.