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Incidente sul lavoro, muletto si ribalta: muore militare di Fonte Nuova

Fabio Toni
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Tragico incidente sul lavoro alla polveriera DepoMuni dell'esercito Italiano Mario La Barbera di Nera Montoro (Narni) . Ha perso la vita il comandante della struttura militare, il primo maresciallo Andrea Fagiani, 49 anni, originario di Roma ma residente a Fonte Nuova, in seguito al ribaltamento di un muletto che lo ha schiacciato, uccidendolo sul colpo. Ai sanitari intervenuti sul posto non è rimasto altro da fare che constatare il decesso del militare. Con loro, i vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Amelia per accertare la dinamica dell'accaduto, finito all'attenzione della procura di Terni nella persona del pm Marco Stramaglia.

 

Spetterà all'autorità giudiziaria decidere se procedere con l'autopsia o disporre soltanto l'ispezione esterna, prima di restituire la salma ai familiari. Secondo una prima ricostruzione il fatto è accaduto fra il pomeriggio e la serata di martedì, quando il sottoufficiale, da solo, stava eseguendo delle operazioni con il mezzo da lavoro in un’area riservata della polveriera narnese. A fare la tragica scoperta, nella prima mattinata di ieri, è stato il vice comandante appena giunto al lavoro: dopo aver trovato l'ufficio aperto e aver constatato l’assenza delle chiavi dell’area in questione e del muletto, è andato a controllare. Andrea Fagiani, purtroppo, era già morto da diverse ore. Fra le ipotesi c'è quella che il muletto, probabilmente utilizzato in discesa per un intervento di pulizia della strada, possa aver sbandato, ribaltandosi e schiacciando il corpo del sottufficiale.

 

Andrea Fagiani lascia la moglie e due figli, una ragazza di 22 e un maschio di 14. A Fonte Nuova (Roma), dove viveva, nel 2010 gli era stata consegnata l'onorificenza al merito civile, conferita dal ministero dell'Interno, per aver salvato - tre anni prima - la vita di un'anziana coinvolta in un incidente stradale a Tor Lupara. In passato aveva svolto anche diverse missioni umanitarie all'estero, dando fattivo sostegno alle popolazioni locali. Artificiere di lunga esperienza, lavorava da tempo nella polveriera di Narni ed era stimato, oltre che per le sue qualità tecniche, per il profilo umano, la correttezza e la grande propensione ad aiutare il prossimo. Profondo il cordoglio suscitato dalla notizia delle sua scomparsa: un dolore che accomuna le comunità di Tor Lupara, Fonte Nuova e Narni dove viene descritto come "una persona meravigliosa, competente, che amava e rispettava il suo lavoro. In lui c'era il piacere di aiutare gli altri ed era consapevole di essere al servizio del Paese e delle istituzioni. Un senso del dovere fuori dal comune e con Narni ha avuto sempre un ottimo rapporto. È davvero una grande perdita".