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Rieti, Covid. Asl e Fondazione Varrone presentano libro sulla campagna vaccinale

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A circa un anno e mezzo di distanza dall’avvio della campagna vaccinale antiCovid-19, questa mattina presso l’aula Magna della Asl di Rieti, alla presenza delle Istituzioni, dei Sindaci del territorio della provincia di Rieti, del mondo della Scuola e del personale sanitario aziendale, è stato presentato il libro pubblicato dalla Asl di Rieti in collaborazione con la Fondazione Varrone, “Tutelare la salute, prevenire il contagio. La campagna vaccinale della Asl di Rieti”.  

 

L’iniziativa, che ha permesso di delineare un primo bilancio sulla campagna vaccinale contro il SARS CoV-2 si è aperta con i saluti del Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo, del Presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio e del Vescovo di Rieti Domenico Pompili. E’ stata poi la volta degli interventi del Direttore Sanitario Aziendale Assunta De Luca, della responsabile della campagna vaccinale Emma Giordani, della responsabile dei centri vaccinali Federica Evangelista, del responsabile del servizio di Assistenza Proattiva Infermieristica Mauro Pitorri, del dottor Arnaldo Gentile Medico di Medicina Generale e dei Sindaci di Cittaducale Leonardo Ranalli, di Magliano Sabina Giulio Falcetta, di Pescorocchiano Ilaria Gatti e del consigliere delegato alla sanità del comune Poggio Moiano Norma Felli che ha portato i saluti del sindaco Sandro Grossi. 

In quindici mesi in provincia di Rieti sono state somministrate circa 310 mila dosi di vaccino e la Asl di Rieti si è trasformata in laboratorio regionale e nazionale per la predisposizione e l’avvio della vaccinazione per tutte le fasce di popolazione elegibile anche attraverso la realizzazione di Open Day, Open Week, eventi itineranti attraverso l’utilizzo di un poliambulatorio mobile. La distribuzione strutturata dei punti vaccinali sul territorio, predisposti grazie alla stretta collaborazione con la Fondazione Varrone (centro ex Bosi), la Scuola Interforze per la Difesa Nbc (centro caserma Verdirosi) e Amazon (centro Amazon di Passo Corese),  la capacità di modulare con flessibilità la loro possibilità erogativa, la disponibilità di dosi, l’accordo con i Medici di Medicina Generale sulla fascia over 80 e i Pediatri di Libera Scelta e il mondo della Scuola per le fasce under 18 e la collaborazione con i Farmacisti, ha consentito di raggiungere, in poco tempo, un numero di somministrazioni elevato, fondamentali per prevenire e contenere il virus e ritornare alla normalità.  

 

Come accaduto per il Sisma del 2016, altra grande emergenza per il territorio della provincia di Rieti, per la pandemia da SARS CoV-2 la Asl di Rieti insieme alla Regione Lazio, ai Comuni, alle strutture sociali comunali, senza tralasciare l’apporto delle diverse espressioni della società civile e del terzo settore, hanno dato prova di una straordinaria capacità di coordinamento e di governance. Il modello di stretta collaborazione tra i vari livelli che sono intervenuti sul territorio è stata la formula vincente per la gestione dei differenti bisogni espressi dai cittadini in due momenti che non hanno precedenti nella storia della provincia di Rieti e del suo Sistema Sanitario Locale. Un modello che va replicato per cogliere al meglio le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnnr) che consentiranno un rafforzamento della presa in carico sul territorio, nuovi investimenti di risorse nella continuità assistenziale e la nascita di un ecosistema interconnesso che vede come driver di cambiamento la digitalizzazione e in particolare la Telemedicina.