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Monterotondo, incendio alla fabbrica di vernici. Ora si teme per i posti di lavoro

Matteo Torrioli
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Solo durante la notte tra lunedì e martedì i vigili del fuoco sono riusciti a domare completamente le fiamme che hanno distrutto l’azienda Setra Vernici a Monterotondo Scalo, un rogo che ha causato un’enorme nuvola di fumo nera, visibile distintamente anche da Roma e dalle città limitrofe. Il sindaco di Monterotondo Riccardo Varone, che subito dopo lo scoppio dell’incendio aveva emesso un’ordinanza per vietare manifestazioni ed attività all’aperto e l’esposizione di frutta e verdura all’esterno dei negozi, ha potuto revocare la sua decisione dopo aver avuto rassicurazioni. Infatti,  l’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha avviato un campionamento della qualità dell’aria ma i risultati delle analisi saranno disponibili non prima del fine settimana. Tuttavia lo stesso responsabile delle operazioni dell’Arpa ha parlato con il primo cittadino e, basandosi sull’esperienza maturata in casi analoghi, ha confermato al sindaco “che la dispersione nell’atmosfera fa si che la presenza di agenti inquinanti a terra sia generalmente molto bassa”.

 


Restano tuttavia consigliate, a scopo precauzionale e in attesa dei risultati definitivi delle analisi ambientali, misure di buonsenso facilmente adottabili, come il lavaggio accurato di frutta e verdura e limitando le attività all’aperto fino al risultato delle rilevazioni ambientali. Nei prossimi giorni poi si dovrà procedere alla conta dei danni. Dopo l’inizio dell’incendio, sulle cui cause ancora si indaga, avvenuto intorno alle 12:30 di lunedì, alle 13:15 circa c’è stata una fortissima esplosione che ha causato danni ingenti in zona. I danni sono notevoli, non solo alla struttura ma anche alla sede stradale e al collettore fognario. Diversi tombini sono saltati via, l’asfalto è crepato in molti punti e bisogna ancora capire quali conseguenze abbiano subito le fognature che servono la zona industriale. Discorso a parte poi per l’azienda andata praticamente distrutta. Ieri mattina titolari e lavoratori si sono riuniti nei presso dello stabile, ovviamente a distanza di sicurezza, per confrontarsi sul presente e soprattutto sul futuro.

 

La Setra Vernici rappresenta infatti un punto di riferimento nel tessuto economico eretino essendo un’azienda molto importante nel suo settore dove lavorano una ventina di persone il cui futuro ora è a rischio. La volontà dell’azienda è quella di andare avanti, ma è certo che i danni provocati dalle fiamme fermeranno inevitabilmente tutto o in parte il processo produttivo dello stabilimento dello Scalo e questo potrebbe portare a una sospensione totale o parziale del lavoro. Questo lo decideranno proprietà e lavoratori nei prossimi giorni, quando sarà anche certa l’entità dei danni ai macchinari all’interno della azienda della zona industriale dello Scalo.