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Rieti, in tanti alla marcia della pace per dire no alla guerra

R.R.
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Andiamo in pace: è lo stile, prima ancora dello slogan, con cui il movimento francescano reatino ha chiamato la città a manifestare per la pace. In tanti si sono ritrovati venerdì sera alle ore 21 davanti alla chiesa di San Francesco: dalla piazza il corteo si è mosso verso la statua di San Francesco davanti alla Cattedrale passando da San Michele Arcangelo al Borgo, ponte romano, via Roma, piazza Vittorio Emanuele per concludersi a piazza Mariano Vittori, con l’intervento del vescovo Pompili.

All’iniziativa, promossa dall’associazione Con Francesco nella Valle insieme alla Chiesa di Rieti hanno aderito le comunità religiose francescane, la Mensa di Santa Chiara, la comunità ucraina reatina, il gruppo dei rifugiati afghani ospitati a Rieti,  ma si sono uniti, singoli o associazioni e movimenti laici e cattolici che pur sentendosi impotenti davanti al dramma che si sta consumando in Ucraina non sono voluti rimanere indifferenti.

“Andiamo in pace è il saluto che accompagna i cristiani alla fine della messa, nel ritorno alla quotidianità. Ma andiamo in pace vuol dire anche che la pace non si può aspettare perché esige movimento, incontro, relazioni – ha sottolineato Stefania Marinetti, presidente di Con Francesco nella Valle –. Sentiamo il bisogno di manifestare il nostro sostegno non solo alle vittime di questa guerra così cruenta e vicina ma anche a chi si sta sinceramente adoperando perché finisca presto, per non aggiungere altro dolore e altro rancore. Lo facciamo da persone pacifiche prima ancora che pacifiste, insieme a tutti quelli che vorranno camminare con noi a cominciare da scuole, Comuni, parrocchie, ragazzi che si sono mobilitate con Rieti per l’Ucraina”.