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Rieti, Enrico Letta (Pd) sostiene Petrangeli: "Pronti a voltare pagina"

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Il segretario del Pd, Enrico Letta, è stato di parola. All’indomani del “boia chi molla” pronunciata dal sindaco Cicchetti non aveva esitato a condannare attraverso i social quelle parole “che riportavano indietro di anni” e che lo avevano “ancora più convintamente” ad arrivare a Rieti “al fianco di Simone Petrangeli, per voltare pagina. Ad accogliere Enrico Letta, scortandolo per le vie del centro storico, è stato accolto dallo stato maggiore piddino e tanti sostenitori presso il comitato elettorale di Petrangeli che a stento è riuscito a contenere i presenti.

“Quando è uscita quella frase che associa, ancora una volta, Rieti a una eredità neofascista - ha detto Enrico Letta - Rieti era al massimo della conoscenza in quel momento: il peggior servizio che un sindaco abbia potuto fare alla sua città. Rieti ha una storia bellissima, una storia importante. Non è possibile che balzi agli onori per queste cose. Ho subito chiesto ad Astorre di essere a Rieti dopo quelle parole". Quindi le parole rivolte al candidato del centrosinistra Petrangeli “che ha già dimostrato di saper amministrare e bene questa città che merita molto di più di quanto avuto negli ultimi cinque anni di governo del centrodestra”. “Dopo le primarie – ha aggiunto Letta – si va avanti insieme e non c’è alcun dubbio. Dobbiamo mobilitare tutte le forze della città” aggiungendo il suo pensiero su come evitare la fuga fei giovani dai nostri territori. E poi altri temi nazionali: l’abolizione degli stage, la parità salariale, il welfare. Ma anche l’invito all’unità per evitare di “regalare Rieti a una destra che non merita. Rieti è il centro d’Italia, Rieti è emblema della battaglia per il prossimo anno alle politiche” ha lanciato Letta, ricordando l’Europa “solidale, del noi. Sosteniamo Simone Petrangeli. La vittoria di Rieti è decisiva per le Poltiche, per un Paese che va avanti con coalizione democratica, solidale e progressista” ha concluso Letta.

“Enrico Letta a Rieti è segnale di unità e compattezza – ha sottolineato Simone Petrangeli – in campagna elettorale e nei cinque anni prossimi, la parola d’ordine è insieme. I nostri avversari sono spinti solo da clientele e potere, noi no. Dobbiamo restituire l’autentico ruolo di capoluogo di provincia a Rieti, cooperare con i territori vicini”. Per Vincenzo Di Fazio, segretario del Pd "faremo di tutto per riportare il centrosinistra alla guida della città”. Sono intervenbuti anche il segretario regionale del Pd Bruno Astorre, segretaria provinciale Pd Veronica Diamilla e del deputato Alessandro Fusacchia, che appoggia Petrangeli con l’adesione dei progressisti al Pd. Ieri, intanto, sono state presentate le 7 liste che sostengono il candidato sindaco Simone Petrangeli. Oltre 200 tra candidati e candidate, espressione di tutto il territorio comunale e di tutte le sensibilità che compongono la grande alleanza civica e popolare che è pronta a governare e cambiare Rieti. “Sono contento – ha affermato Simone Petrangeli -, onorato e orgoglioso di avere tante persone al mio fianco. La parola d'ordine di questa campagna elettorale e dei prossimi 5 anni sarà: insieme”.