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Rieti, servizi sociali. Dal Pnrr arrivano dieci milioni per la provincia

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Il consorzio sociale RI/1 fa il pieno di risorse del Pnrr per quasi 7 milioni (6 milioni 945 mila euro ad essere precisi) e con l’ammissione a finanziamento di 8 progetti; il nono è risultato idoneo ma non finanziato. Tre gli ambiti finanziati: quello relativo al sostegno alle persone vulnerabili per il quale sono stati concessi 2 milioni 460 mila euro per l’”autonomia degli anziani non autosufficienti”; 330 mila euro per il “rafforzamento dei servizi domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione” e 210 mila euro per il “rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali”.

 

Il secondo ambito finanziato è quello riguardante i “percorsi di autonomia per le persone con disabilità” relativamente al quale sono stati presentati e sono risultati ammessi tre progetti da 715 mila euro ciascuno per un totale di 2 milioni 145 mila euro. La terza linea dedicata all’housing temporaneo o alle stazioni di posta per persone senza fissa dimora, ha visto l’ammissione di 2 progetti: quello relativo alla “povertà estrema – housing first” da 710 mila euro e i “centri servizi e stazioni di posta” da un milione e 90 mila euro. Numeri per i quali il cda e l’assemblea dei soci del consorzio sociale esprimono “soddisfazione per un grande risultato che rafforzerà la rete dei servizi del territorio nei prossimi anni”. E soddisfazione esprime anche l’assessore del Comune Giovanna Palomba, “per il lavoro svolto dal Consorzio con l’inclusione di realtà più piccole che diversamente non avrebbero ottenuto risorse”. “In questa maniera si potrà intervenire nei settori di maggiore criticità. Il risultato è la prova che una buona rete istituzionale unita ad un sano confronto porta ad una strategia operativa ottimale. Una soddisfazione che condivido con i sindaci del cda del Consorzio sociale”.

 

I circa 7 milioni riconosciuti al comune capoluogo fanno parte di un pacchetto di finanziamenti del ministero più ampio, che riguarda numerosi territori della provincia. Ad esempio, per ciò che concerne il “sostegno alle capacità genitoriali e prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini” sono stati ammessi a finanziamento l’unione dei comuni Alta Sabina per 211 mila 500 euro; la comunità montana Salto Cicolano per pari importo; altrettante risorse sono andate al Comune di Poggio Mirteto e alla comunità montana del Velino. Per quel che riguarda il “rafforzamento dei servizi sociali e prevenzione del fenomeno del burn out tra gli operatori sociali” vanno segnalati i 210 mila euro riconosciuti all’Unione dei Comuni dell’Alta Sabina, mentre per i “percorsi di autonomia per persone con disabilità (progetto individualizzato, abitazione, lavoro)” sono stati riconosciuti 715 mila euro al Comune di Poggio Mirteto e altrettanti all’unione comuni Alta Sabina. Infine, per il “rafforzamento dei servizi sociali domiciliari per garantire la dimissione anticipata assistita e prevenire l’ospedalizzazione” il progetto presentato dal Comune di Poggio Mirteto, per un valore di 330 mila euro, è stato riconosciuto idoneo ma non finanziato. E soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, si dice il sindaco di Poggio Mirteto, Giancarlo Micarelli, Comune che da solo porta a casa oltre 900 mila euro di finanziamenti. “Segno – dichiara il sindaco – che si è ben lavorato; ora siamo impegnati su altri bandi cercando di reperire tutte le risorse necessarie per intervenire sui diversi ambiti amministrativi”.