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Rieti, trasporti pubblici. Il treno trimodale arriverà ad ottobre

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Marco Staffiero
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Una bella notizia per gli oltre 15000 pendolari della provincia di Rieti. Ad ottobre sarà operativo il primo treno trimodale, che collegherà finalmente Rieti alla Capitale. Ad annunciarlo il Consigliere regionale Fabio Refrigeri in visita mercoledì 11 maggio a Pistoia nello stabilimento dell’Hitachi, per vedere i nuovi treni.  Non più treni bimodali (che possono viaggiare con alimentazione sia elettrica che diesel), ma trimodali per ridurre significativamente le emissioni di anidride carbonica: quando le locomotive entrano in città si attivano le batterie, che si disattivano poi all’uscita dai centri urbani.

 

“Un investimento importante per tutto il territorio – ha dichiarato il consigliere regionale, Fabio Refrigeri -. Sono andato personalmente a Pistoia, per vedere direttamente l’omologazione dei nuovi treni. Stiamo parlando di una tra le prime esperienze di trimodale in Italia. Ad ottobre arriverà il primi treno a Rieti, a seguire dopo qualche mese gli altri due. Ogni treno ospiterà in maniera confortevole oltre trecento passeggeri, con la presenza di un’area baby. Il nuovo treno – ha aggiunto Refrigeri – partirà da Rieti, passando per Terni e Orte, per poi raggiungere Roma, nel tempo massimo di 80 minuti, rimanendo sullo stesso treno”. Un intervento importante non solo per i tanti pendolari, ma per tutti i turisti, che vorranno venire a visitare le bellezze del territorio. Il costo dell’operazione è di circa 30 milioni di euro, gran parte finanziati dalla Regione Lazio e da Trenitalia.

 

“E’ certamente una bella notizia per tutti i pendolari reatini – ha commentato l’esponente storico dei pendolari, Giuseppe Gizziche tutte le mattine devo affrontare le difficoltà enormi per raggiungere Roma e non solo. Solo a Rieti i pendolari sono circa 3000 e 15000 in tutta la provincia. Con questi nuovi treni, la vita per tutti loro cambierà sicuramente in meglio. Voglio ringraziare – ha concluso Gizzi – l’onorevole Fabio Melilli ed il consigliere regionale Fabio Refrigeri, perché sono stati gli unici ad interessarsi veramente al problema”. I nuovi treni trimodali possono raggiungere una velocità massima tra i 160-180 km/h, senza scendere a compromessi sui posti a sedere, sul numero di carrozze o sull’esperienza dei passeggeri. Possono percorrere fino 88 km con la sola alimentazione a batteria e ricaricarsi durante il passaggio sotto la linea aerea di contatto, consentendo di percorrere senza interruzioni le tratte suburbane o le diramazioni non elettrificate, in particolare attorno alle città principali. Questa tecnologia rappresenta la soluzione perfetta per raggiungere un'economia a zero emissioni di carbonio, permettendo al tempo stesso l’introduzione di nuovi treni ecologici ed efficienti dal punto di vista dei costi sulle tratte non elettrificate.