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Rieti, nei primi tre mesi dell'anno hanno chiuso 29 imprese

M.S.
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Gli effetti della pandemia prima e della guerra in Ucraina adesso, si fanno sentire nel territorio. I dati di Movimprese elaborati da Unioncamere – InfoCamere a partire dalle risultanze del Registro delle Imprese delle Camere di commercio tra cui quella di Rieti-Viterbo, nel primo trimestre 2022, parlano chiaro: nella provincia di Rieti assistiamo ad un saldo negativo di 29 imprese - 223 nuove iscrizioni e 252 cancellazioni non d’ufficio, con un indice generale poco inferiore allo zero. Nello specifico, per quanto riguarda i vari settori nel Reatino assistiamo a delle perdite importanti. Nel settore agricolo con la presenza di 3600 imprese presenti, troviamo un calo dello 0,36%.

 

Per le attività manifatturiere abbiamo 906 imprese con una perdita dell’1,10% . Il calo più alto si registra nel settore legato al trasporto e il magazzinaggio, con la presenza di 288 imprese e una perdita del 3,47%. Stessa nota negativa per il settore della ristorazione e alloggio, che con la presenza di 1117 imprese vede un calo dell’1,97%. Tiene invece, anche per effetto del Superbonus 110%, il settore delle costruzioni. Un settore che va “a braccetto” con quello delle attività professionali, scientifiche e tecniche, che segna un saldo positivo in provincia di Rieti. L’impatto della pandemia sul sistema produttivo è stato fortemente avvertito. A questo si aggiunge la debole dinamica delle iscrizioni che, pur in ripresa rispetto al minimo del primo trimestre del 2020, comincia a registrare il clima d’incertezza conseguente agli squilibri geo-politici innescati dal conflitto Russo-Ucraino. Non dimentichiamo che non esclude certamente il Reatino, la spesa delle famiglie per abbigliamento e calzature negli ultimi due anni ha cumulato una diminuzione di 23,5 miliardi di euro rispetto al 2019, mentre nel 2021 le presenze turistiche sono meno di un terzo di quelle del 2019, quelle straniere sono più che dimezzate. Persiste un ampio divario negativo del valore aggiunto rispetto ai livelli pre-pandemia per intrattenimento e altre attività dei servizi (-15,5%) e commercio, trasporto e alloggio (-7,9%).

 

“La situazione – ha dichiarato il presidente della Confcommercio Rieti e della Camera di Commercio, Leonardo Tosti – economica, sottolineata dai dati pubblicati, non è certamente positiva, nonostante gli incentivi da parte della Regione e del Governo. Il nostro territorio si differenzia rispetto agli altri, in quanto oltre alle problematiche legate alla pandemia e alla attuale guerra, ha dovuto affrontare il dramma del terremoto del 2016. Ci sono sicuramente dei settori dove e dobbiamo lavorare di più, come nel turismo, nell’industria e nell’agricoltura”.