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Rieti, il Nucelo industriale torna a trainare. In arrivo nuovi investitori

Monica Puliti
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Prima la notizia del polo della plastica, che sorgerà sulle ceneri dell’ex Ritel ed entrerà a far parte della filiera Corepla-Consorzio nazionale raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di plastica; poi quella della ripartenza a giugno delle attività produttive alla Imr ex Lombardini e infine, pochi giorni fa, la notizia dell’investimento di oltre 10 milioni nel sito che negli anni Novanta accolse il Mercatone e che oggi ospita il centro commerciale Conforama. Tre indizi, precisi e concordanti, che provano come il nucleo industriale-commerciale di Riei-Cittaducale stia vivendo un nuovo risveglio. 
La conferma arriva dall’ex commissario del Consorzio industriale di Rieti e attuale membro del Cda del Consorzio laziale con delega alle risorse del Pnrr e comunitarie, Angelo Giovanni Ientile


“Come Consorzio sapevamo già da tempo sia del polo della plastica – almeno da due anni, quando fu presentato il progetto – che della ristrutturazione del sito di Conforama avendo avuto interlocuzioni con gli investitori” dice Ientile che annuncia come ci siano richieste di aree da parte di molti soggetti per avere nuovi spazi per la loro trasformazione da commerciali in industriali e viceversa. “Ci sono in ballo altre iniziative industriali – conferma -, il che significa nuovi posti di lavoro, che ci dicono di una grossa ripresa in atto, dovuta a una serie di fattori”. 

 


L’uscita, innanzitutto, da un periodo particolarmente difficile, legato alla pandemia, con la necessità di una ripresa economica e poi, sottolinea l’ex commissario, “c’è grande interesse per il sostegno pubblico per le aree del sisma così come altre aziende sono interessate all’ambito della ricerca e dello sviluppo che il Consorzio sta portando avanti: un esempio è dato dal centro di ricerca sull’olio; per non parlare del fatto che il nuovo ruolo del Consorzio sta dando sprint a tutto ciò che si stava muovendo”. Ma c’è anche dell’altro. “Molte delle imprese che vogliono investire a Cittaducale operano nel settore energetico (e nel campo dell’idrogeno pulito), nel fotovoltaico, nel green in generale e molto dipende dalla politica in atto della transizione ecologica. Un settore più ridotto riguarda aziende che si dedicano a una produzione industriale più tradizionale, il manifatturiero ad esempio: ben vengano anche loro” conclude Ientile. 
“Il dinamismo va bene, è chiaro che le notizie dovranno concretizzarsi in posti di lavoro e questo è il nostro auspicio più grande – commenta il segretario della Fiom-Cgil Rieti, Luigi D’Antonio -. Speriamo che i futuri investimenti siano focalizzati sull’aspetto industriale che in passato ha creato benessere per l’intero territorio. La Lombardini che riparte è una buona notizia, ma il processo è da monitorare e noi controlleremo che tutti i lavoratori vengano rioccupati”. Quanto alla ex Ritel, la Fiom auspicava che ci fosse stato un reinsediamento in linea con la specificità di quel sito industriale altamente tecnologico, “ma se si riparte è bene che ci sia una risposta per i lavoratori ex Ritel, molti dei quali sono ancora sotto ammortizzatori sociali”. Bene dunque i segnali in controtendenza rispetto al passato purché, la posizione di D’Antonio, ci siano risposte in termini di occupazione.