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Rieti, inaugurato il bar lago incantato sulla diga del Salto

Francesca Sammarco
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Bar Lago Incantato a diga Salto: l’inaugurazione l’8 maggio, nel giorno della festa della mamma. L’idea era nata ascoltando il chiacchiericcio notturno di pescatori e ragazzi che, in mancanza di alternative, si erano autorganizzati per la notte. Nel 2019 il ritorno della festa in onore di Santa Lucia dei Balzi ha consolidato un progetto che si è realizzato domenica scorsa con la benedizione dei sindaci di Petrella Salto e Varco Sabino, la Provincia di Rieti (con il vice presidente Fabio Nobili), associazioni (Ceda, associazione Diga Salto), cittadini, motociclisti, ciclisti, il Club Nautico Varco Sabino.

Fu proprio il ritorno della festa di Santa Lucia dei Balzi, a rompere gli indugi. In quell’occasione, con una suggestiva fiaccolata di barche, partite dal Club di Varco, con il vescovo Domenici Pompili, la banda musicale di Capradosso, i Vigili del Fuoco avevano deposto sui resti della storica rocca sotto la diga una nuova statua, in sostituzione di quella originaria, risalente al 1940, rovinata dal tempo. Da quella notte di festa e dalla chiacchierata con Claudio Ponzani, presidente del Club Nautico, che ha incoraggiato l’idea di sviluppo e servizi del territorio, il via al progetto, con la richiesta al comune di Petrella Salto.

La società Erg, allora titolare della concessione, ha dato il suo benestare al Comune per la gestione di quello che un tempo era un campo di bocce nei pressi della diga e il Comune a sua volta ha dato la gestione a Maria Antonietta Paolucci, 21 anni, diplomata lo scorso anno all’Istituto Alberghiero di Rieti, figlia di Sabrina Cavalari e di Ivano, vigile del Fuoco (che proprio quella notte era sulla processione di barche) e nipote di un nonno nato a Diga Salto. Amici e familiari si sono gettati a capofitto nei lavori di riqualificazione dell’area, con fondi propri, il chiosco in legno è quello rilevato da un bar al lago di Ventina, i progetti hanno tutte le approvazioni, poi un muto bancario agevolato per le imprese giovanili. Il bar colma una lacuna per turisti, motociclisti, sportivi che non avevano alternative lungo tutto il perimetro del lago, tranne a Fumata e Borgo San Pietro, inclusi i servici igienici. Nel piccolo laboratorio si preparano panini per i pescatori e nel periodo estivo saranno organizzati eventi musicali e culturali, in collaborazione con le associazioni.