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Rieti, Fratelli d'Italia presenta i suoi candidati: "Pronti a governare ancora"

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Tanto entusiasmo ma anche una coda polemica nel corso della presentazione della lista dei candidati al consiglio comunale di FdI in sostegno del candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Entusiasmo per una sala gremita con in platea dell’onorevole Francesco Lollobrigida (capogruppo FDI alla Camera dei Deputati), dell’europarlamentare Nicola Procaccini e del deputato Paolo Trancassini (coordinatore regionale FDI) oltre alla schiera di amministratori locali del partito della Meloni e della coalizione del centrodestra. Le polemiche, invece, sono nate dalle parole del sindaco Antonio Cicchetti, il quale chiudendo il suo intervento ha pronunciato la frase “boia chi molla”, invitando i suoi a non desistere nell’ultimo mese di campagna elettorale per le Comunali 2022.

Una frase, associata al Fascismo, che ha scatenato il finimondo con la notizia che ha fatto il giro delle redazioni di tutta Italia e provocando la reazione sdegnata degli avversari politici. Per il Pd reatino “le parole del sindaco Cicchetti sono vergognose. Riesumare quel lugubre grido utilizzato dagli squadristi fascisti. A Rieti non c’è spazio per i fascisti”. Per Francesco Boccia, deputato Pd e responsabile Regioni e Enti locali della segreteria nazionale “Il vergognoso 'boia chi molla' urlato dal palco dal sindaco Cicchetti non è un caso isolato. Ci aspettiamo che i leader di centrodestra e i dirigenti locali prendano le distanze dal sindaco di Rieti Cicchetti e dal candidato sindaco Sinibaldi che resta in silenzio e non si vergogna di quel sostegno”. Per il parlamentare reatino Alessandro Fusacchia “Oggi Rieti torna al centro della cronaca nazionale, e domani saremo di nuovo lì a chiederci come mai i giovani reatini scappino dalla città appena possono, o come mai non vengano aziende a insediarsi e investire per creare nuovo lavoro”.

Al netto delle polemiche resta l’intervento di Sinibaldi in cui il candidato sindaco ha voluto raccontare gli ultimi 5 anni vissuti da vice sindaco ed assessore, ma soprattutto presentare quelli che saranno i punti fondanti della sua amministrazione e marcare le differenze con gli avversari. “Abbiamo realizzato opere, ma abbiamo condotto anche battaglie di valori e di prospettiva come l’Università in centro. Presto ci sarà un’altra sede, grazie al lavoro di tutte le istituzioni, nell’ospedale vecchio. La riqualificazione di alcuni quadranti della città ed altre opere e progetti sui cimiteri, sulle strade, contro il dissesto idrogeologico. Si potrà intervenire sulle scuole. Queste sono le dimensioni di un lavoro svolto che non possiamo lasciare a Simone Petrangeli o a Carlo Ubertini. Non ce lo possiamo permettere come città. Gli avversari sono i signori del no, quelli che hanno chiuso il centro storico non tenendo presente, per esempio, le esigenze di molti anziani. Sono quelli che hanno preferito l’interesse di uno a quello della collettività, cambiando il senso di marcia ad una strada o tagliando una pianta su richiesta. Non si amministra su richiesta degli amici. Sono quelli del ricorso contro il TSM2, quelli che vogliono fare il parco musealizzando la nostra montagna e che poi ci vengono a parlare di sviluppo. Si sono divisi, perché sapevano che uno contro uno non avrebbero avuto nessuna possibilità di vincere e si sono distribuiti le parti in commedia, come sulla sanità, dove c’è chi sostiene l’establishment della Regione e chi fa finta di sfilarsi”. La conclusione è tutta politica “A sinistra non c’è nulla di nuovo, noi grazie alla buona amministrazione ed alla buona politica abbiamo voglia di fare, c’è sintonia e c’è una visione della nostra città” conclude Sinibaldi.