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Rieti, alla Imr ex Lombardini da giugno riprende la produzione

L.S.
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Finalmente arrivano buone notizie dal mondo dell’industria. Alla Imr (ex Lombardini) il prossimo mese di giugno ripartirtà la produzione del sito appena riconvertito dopo il passaggio dalla Khoeler alla teramana Imr. A darne notizia sono state le stesse parti sociali e le rsu aziendali all’indomani dell’incontro che si è svolto mercoledì nella nuova sede reatina di Imr. Attorno al tavolo si sono seduti Vincenzo Tiberti (Fim Cisl), Luigi D’Antonio (Fiom Cgil), Franco Camerini (Uilm Uil), Tiziano Deli (Ugl) e le Rsu aziendali. 

 


“L'incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali - spiega Luigi D’Antonio, segretario Fiom Cgil Rieti-Roma Eva -, serviva per capire lo stato di avanzamento dei lavori di reindustrializzazione del sito produttivo reatino e lo stato della formazione che trenta lavoratori stanno facendo in questi mesi nel sito Imr di Teramo. Durante l'incontro l'azienda ha comunicato che permangono i problemi sul settore dell'automotive aggravati ancor di più in questo ultimo periodo dagli eventi bellici in Ucraina che ha causato problemi con fornitori importanti del gruppo. Nonostante ciò - continua il sindacalista - il piano previsto va avanti e da giugno riprendereranno le attività produttive a Rieti con il ritorno di parte dei lavoratori (probabilmente 15) impegnati oggi in formazione nello stabilimento principale di Teramo (in tutto i lavoratori sono 110, ndr)”. 


Ma le novità non si sono limitate a questo. “L'azienda - continua D’Antonio - ha presentato inoltre un piano di investimenti e di attività che verranno svolte nello stabilimento reatino confermando la riassunzione nei tempi previsti di tutti gli ex dipendenti impegnati nella ex Lombardini. Come organizzazioni sindacali riteniamo importanti le parole dichiarate dell'azienda e le azioni messe in campo dalla stessa in questi mesi. Ancor di più importante è la ripartenza produttiva da giugno”. I sindacati hanno chiesto inoltre all'azienda “di accelerare il più possibile il piano di reindustrializzazione per far si che i lavoratori possano rientrare dalla Cigs prima dei 24 mesi previsti. Nei prossimi mesi continueremo a monitorare tutto il processo avviato per far si che l'accordo sottoscritto a dicembre venga realizzato in tutte le sue parti dando così risposte concrete a tutti i lavoratori interessati” concludono in una nota congiunta Vincenzo Tiberti (Fim Cisl), Luigi D’Antonio (Fiom Cgil), Franco Camerini (Uilm Uil), Tiziano Deli (Ugl) e le Rsu aziendali.