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Rieti, Conforama investe 10 milioni nell'ex Mercatone

Monica Puliti
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Cambierà finalmente volto il centro commerciale del nucleo che un tempo fu il Mercatone e dove oggi campeggia l’insegna Conforama, azienda francese di arredamento passata di proprietà a un gruppo sudafricano nel lontano 2011. Dopo anni di parziale abbandono – con molti dei locali commerciali rimasti sfitti -, seguito all’incredibile exploit commerciale degli anni Novanta, il centro commerciale acquista nuova linfa grazie all’investimento milionario da parte della proprietà dell’immobile – un fondo di investimento -, che in via delle Scienze, al nucleo industriale di Cittaducale, intende realizzare negozi, un ristorante di una nota catena di fast food e il punto vendita di un altrettanto noto marchio legato agli articoli sportivi (si parla di Decathlon).

Un grande progetto di riqualificazione e sviluppo del sito commerciale reatino, per il quale è già aperta la conferenza dei servizi che entro la prossima estate, dicono i bene informati, dovrebbe produrre tutti i pareri e le autorizzazioni necessari per il via all’opera di ristrutturazione dell’immobile, per un investimento di oltre dieci milioni di euro. Il gruppo Conforama non farà le valigie, ma gli spazi a disposizione del punto vendita saranno ridimensionati e, cosa importante, i cinquanta dipendenti o giù di lì saranno riassorbiti. E’ questa la garanzia uscita dal recente incontro tenutosi presso il Comune di Cittaducale tra proprietà dell’immobile, Conforama e parti sociali, quella, appunto, della salvaguardia dei posti di lavoro.

Il complesso commerciale tornerà ad essere, con tutte le novità legate ai tempi, quello che era quando, oltre al Mercatone, accoglieva attività commerciali di vario genere, via via ridottesi negli anni fino quasi a scomparire nell’ultimo periodo, lasciando i locali vuoti. L’investimento, oltre ad attrarre marchi di rilevanza internazionale, costituirà nuova linfa per il territorio, anche se, come sempre, c’è chi ritiene che la nascita di nuovi centri commerciali voglia dire la chiusura dei negozi al dettaglio: un fenomeno, questo, che si è accentuato sensibilmente negli ultimi anni, spinto dalle vendite online, specie negli ultimi due anni di pandemia, e le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Difficile reperire articoli, sportivi ad esempio, sul territorio senza bussare alle porte degli store dei centri commerciali o, per chi fa acquisti online, ai colossi del web.