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Rieti, l'economia prova a ripartire senza le mascherine

M.P.
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“Il tempo è stato quello che è stato e la festa del Primo Maggio si è rivelata, quanto a presenze, poco più di una domenica ordinaria”. I rappresentati delle categorie produttive del territorio tirano le somme di una giornata che avrebbe potuto fare la differenza in un periodo contrassegnato da criticità che incidono negativamente anche sul settore turistico. “Non è andata granché neppure a Terminillo – aggiunge il presidente di Confcommercio Imprese, Leonardo Tosti – poiché l’instabilità del meteo ha consigliato a molti di restarsene a casa. Movimento c’è stato, ma non quello delle grandi occasioni”.

Più positivo il bilancio del presidente provinciale di Federalberghi, Michele Casadei: “Le persone sono venute – dice -, specie ai nostri laghi, e questo ci lascia ben sperare in prospettiva dei campionati mondiali di wakeboard che si terranno a luglio al lago del Salto in vista dei quali registriamo già prenotazioni importanti nelle strutture alberghiere della zona ma anche a Rieti. Il Primo Maggio – aggiunge – poteva andare meglio, ma veniamo comunque da un lungo ponte del 25 aprile e inoltre la festa dei lavoratori è caduta di domenica togliendo la possibilità a molti di spostarsi più agevolmente”. 

“Il Primo Maggio, al contrario del 25 aprile in cui non si è mosso niente, c’è stata un po’ di presenza: io al mio ristorante ho fatto il pieno – dichiara Elia Grillotti, presidente provinciale della Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi – grazie al fatto che si sono mosse comitive e il mondo dell’associazionismo. E’ andata bene anche nelle zone dei laghi, ma questo rappresenta una rondine che, come ben sappiamo, non fa primavera. Ricordiamoci infatti – aggiunge Grillotti - che siamo in un momento critico e che alle famiglie viene tolta, a causa soprattutto degli aumenti di luce e gas, una media di 300/400 euro al mese che non erano affatto preventivati”. 
Bilancio a tinte rosee quello di Raniero Albanesi, titolare della Taverna del Tiranno a Frasso Sabino e direttore nazionale del Mio-Movimento imprese ospitalità Italia. 
“Da ciò che ho visto e sentito – dice – il Primo Maggio si è lavorato e questa è la conferma che il fatto di non dover indossare la mascherina ha fatto la differenza. Speriamo di proseguire su questa stessa strada”.
Intanto sono stati quasi 400 i visitatori nel solo week end del Primo Maggio per la mostra “Giorgio de Chirico, gli spettacoli disegnati” in corso a Palazzo Dosi-Delfini fino al 31 luglio.  Una mostra che sta continuando a macinare numeri record e capace di attrarre non solo appassionati di arte ma anche turisti da ogni parte della regione. L'ingresso alla mostra a Palazzo Dosi organizzata dalla Fondazione Varrone è libero e gratuito.