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Rieti, fine dell'emergenza. Tornano le sagre. Trambusti: "Dopo due anni torna la normalità"

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Marco Staffiero
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Dopo due anni di pandemia Covid, le sagre tornano a colorare il nostro territorio, invogliando curiosi e turisti da ogni parte. Fondamentale il ruolo delle organizzazioni turistiche, delle proloco e degli enti locali, per la riuscita dei vari appuntamenti. “Sul nostro territorio provinciale sono presenti 60 Pro loco – ha dichiarato la consigliera provinciale referente alla cultura e turismo, Paola Trambusti - tutte associate al comitato provinciale Unpli di Rieti, con circa 5000 soci, che prima dell’emergenza sanitaria organizzavano oltre 200 manifestazioni annue. Le Proloco sono i diretti interlocutori dei Comuni per la realizzazione di iniziative di promozione turistica, indispensabili per far vivere al turista esperienze a 360° con eventi culturali, gastronomici, folcloristici e necessari per contrastare lo spopolamento, vero pericolo per i nostri meravigliosi borghi e per le aree interne. Dopo due anni di pausa forzata, a causa della pandemia, le associazioni sono tornate ad incontrarsi e a confrontarsi , è tornata la voglia di riprendere i propri spazi, di mettere in campo i progetti, tornano le sagre come quella dei Vertuti di Roccasinibalda il 1° Maggio, gli eventi di floricultura come quelli di Fara in Sabina da maggio a giugno, e a Rieti il Festival del “giallo”.

 

Ad oggi – ha continuato la Trambusti - sono in programma per il periodo primaverile ed estivo 50 eventi che animeranno i nostri week end e attireranno numerosi visitatori. Purtroppo – ha concluso la consigliera provinciale referente alla cultura e turismo - come è emerso dall’ultima riunione organizzata dal presidente dell’Unpli di Rieti, Pietro Patacchiola, le Proloco si trovano ora ad affrontare i cambiamenti amministrativi dovuti dalla riforma del Terzo settore, ma l’entusiasmo non manca ed è di buon auspicio per affrontare questo periodo così difficile per tutti noi.” Dagli albori fino ai giorni nostri, le sagre, organizzate da amministrazioni locali per promuovere i prodotti e la cultura del territorio, sono una forte attrazione per gli abitanti del posto e per i turisti, interessando, soprattutto negli ultimi anni, un pubblico più giovane. Sono numerosi gli eventi, che sono stati tramandati in tutto il territorio nel rispetto della stagionalità delle produzioni agricole. Infatti, spesso le sagre di paese sono organizzate in concomitanza con la raccolta dei principali prodotti locali e offrono la possibilità agli agricoltori di proporre sui propri banconi prodotti stagionali freschi, appena raccolti: un vero e proprio esempio di km 0 e filiera diretta. Durante questi eventi si assiste ad una genuina condivisione dei valori del territorio: la sagra è un momento di contatto tra realtà differenti come agricoltori, cittadini e turisti, un’occasione di arricchimento gastronomico e culturale.