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Oggi in tv, 23 aprile. Il Provinciale su Rai 2 alle 14. Federico Quaranta alla scoperta di Roccantica

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Sarà una tappa televisiva non convenzionale quella che oggi pomeriggio, 23 aprile, faranno le telecamere della Rai, e per la precisione di Rai 2, nel territorio della Bassa Sabina. O meglio tra le “tante sabine” verso le quali si recherà Federico Quaranta con il suo “Il Provinciale”, in onda dalle 14. Il conduttore, accompagnato dal suo cane “J”, un border collie, andrà alla scoperta di Roccantica, uno dei borghi medievali meglio conservati di tutto il territorio, che lentamente, anche grazie alla possibilità di lavorare in modalità remota nata durante la pandemia, è tornato a ripopolarsi dopo l'abbandono degli ultimi decenni. E’ da lì che partono i numerosi sentieri naturalistici da lasciare senza fiato.

 

Tra questi ci si soffermerà su quello che regala ai visitatori la vista della dolina del Revotano, un gigantesco sprofondamento del terreno, con un diametro di oltre 250 metri, dove al suo interno è cresciuta una strana vegetazione che lo rende simile allo scenario di un film fantasy. Emozionante poi la visita all'eremo di San Leonardo, meta di escursionisti curiosi e pittori plenaristi, come anche presso le cave di Cottanello, il luogo dal quale proviene il marmo rosso così amato dal Bernini, e con cui sono stati realizzati alcuni capolavori del barocco capitolino. Una pietra utilizzata già dagli antichi romani, che ne apprezzavano le qualità cromatiche, ideali per impreziosire le residenze di villeggiatura in Sabina, come la villa romana di Cottanello.

 

Un ostello nei pressi del monte Tancia sarà invece il punto di partenza per suggestive escursioni verso le alture dei Monti Sabini. Qui Federico Quaranta incontrerà un padre e un figlio che compiono un lavoro tramandato ormai da secoli, quello della raccolta della legna con l'ausilio dei muli. Animali che hanno letteralmente fatto la storia di questo territorio, impiegati fin dall'antichità come mezzi di trasporto nelle situazioni più difficili e oggi quasi a rischio di estinzione nelle pratiche agricole. E’ quello che racconterà la naturalista Mia Canestrini, alla quale è affidato come sempre l'approfondimento scientifico. Sarà infatti lei a raccontare gli aspetti orografici e geologici più interessanti di questo tratto di Sabina così variegato e ancora poco conosciuto al cosiddetto “turismo di massa”.