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Rieti, concorso per addetto stampa della Asl revocato. "E' finita l'emergenza Covid"

Paola Corradini
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A volte accadono magie, per caso o per volontà. L’importante e che chi guarda e chi legge ci creda. Accade per esempio che il 2 marzo scorso si svolgono la prova scritta e la prova pratica presso l’aula magna della Asl, del concorso pubblico, indetto con deliberazione 835 del 28 luglio 2021, per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato di un posto per assistente tecnico per esigenze dell’ufficio stampa. La magia, se si presta attenzione, sta proprio nella parola indeterminato che indica chiaramente un tempo indefinito.

 

Ma attenzione. La prova viene sospesa in quanto i candidati al momento della prova pratica si accorgono di trovarsi davanti un foglio a domande multiple e alla richiesta di chiarimento viene data una risposta poco chiara tanto che uno dei candidati chiede l’intervento delle forze dell’ordine. Un gran parapiglia che finisce con l’annullamento della prova, in autotutela, da parte della direzione Asl. Passano i giorni e in molti si chiedono cosa accadrà. Ma ovviamente una magia, cos’altro poteva accadere?

 

Arriva quindi, firma, del direttore generale, una delibera, esattamente la numero 383 del 14 04 2022 avente per oggetto: revoca della deliberazione numero 835 del 28/7 /2021 con cui veniva indetto il concorso con la Asl che trasmetteva alla Regione Lazio “l’aggiornamento del piano triennale del fabbisogno relativo al triennio 2020/2022” nel quale era prevista tra l’altro un’unità di personale relativo al profilo di collaboratore tecnico giornalista, in ragione delle esigenze correlate all’emergenza Covid la quale invero ha moltiplicato le comunicazioni con i media e le attività dell’ufficio stampa aziendale, rendendo necessaria l’acquisizione di di un profilo junior di supporto all’ufficio stampa aziendale”. Non dimentichiamo indeterminato. Eppure la direzione generale e sanitaria, prende atto che “lo stato di emergenza pandemica dichiarato con Dpcm del 30 gennaio 2020 è cessato il 31 marzo 2022 con conseguente venir meno della situazione di fatto e delle correlate esigenze organizzative che avevano indotto l’amministrazione al recupero reclutamento diretto profilo professionale, in luogo di quello di collaboratore. Rilevato che la procedura concorsuale in argomento è stata indetta in consistenza dell’emergenza pandemica per potenziare una situazione di esponenziale incremento delle comunicazioni con i mass-media, ad oggi oggettivamente non è più riscontrabile stante la fine dello stato di emergenza”. E quindi cosa si fa? Si revoca il bando di concorso pubblico facendo appello ai “normali e ampi poteri discrezionali della pubblica amministrazione, atteso che, fino a quando non sia intervenuta la nomina dei vincitori si può provvedere alla revoca per sopravvenute nuove esigenze organizzative o per il mutamento della situazione di fatto o di diritto e, quindi, ragioni di interesse pubblico che sconsigliano la prosecuzione dell’iter concorsuale” rendendo il “provvedimento immediatamente esecutivo non essendo sottoposto al Controllo regionale”. Nessuno vuole mettere in dubbio la buona fede di quanto riportato dalla delibera, ma allo stesso tempo e anche un diritto chiedersi come mai, visto che il 2 marzo già si era conoscenza che al 90% il 31 dello stesso mese sarebbe cessato lo stato di emergenza, la prova sia stata ugualmente svolta quando sarebbe bastato annullarla prima. Probabilmente a livello di legge questo non poteva essere fatto e di conseguenza i partecipanti sì sono regolarmente presentati. Rimane anche la parola chiave “indeterminato” che va oltre l’emergenza pandemica. Ma si sa che le magie sono magie e richiedono tutto tranne le spiegazioni.