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Rieti, partiti i lavori della rete delle ciclovie

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Francesca Sammarco
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Sono partiti i lavori per la realizzazione della rete delle ciclovie della riserva naturale Monti Navegna e Cervia, un progetto fra i primi classificati nella graduatoria regionale (finanziamento di 16 milioni di euro) per nuove piste ciclabili, che partono da Roma per arrivare in treno fino a Carsòli. La consegna dell’inizio lavori si è svolta il 13 aprile a Girgenti, il posto più panoramico con vista su tutto il territorio.

 

“A giorni partono le ruspe – dichiara il presidente della Riserva Giuseppe Ricci - ho creduto in questo progetto (coinvolge le province di Rieti e L’Aquila) sin dalla sua fase embrionale e questa giornata mi riempie di soddisfazione, perché attraverso una nuova forma di viabilità sostenibile, ci sarà modo e maniera di dare la possibilità a molte persone di visitare e di godere delle bellezze della Riserva e del nostro territorio. Ringrazio l’Astral, la ditta appaltatrice Di Sabantonio, il nostro agronomo Giovanni Piva, la sindaca di Pescorocchiano Ilaria Gatti e tutti i 24 sindaci che hanno creduto in questo progetto”. La ciclovia sarà dotata di colonnine per la ricarica delle e-bike, bike sharing e sarà facilmente raggiungibile da Roma grazie a un protocollo d’intesa con le Ferrovie dello Stato, per il trasporto di biciclette sui nodi di interscambio. Bellezze paesaggistiche, cammini e sentieri realizzati e numerati secondo i criteri internazionali, passando per il Sentiero Italia, i Cammini di fede di San Benedetto, di San Francesco, di San Pietro e di quello Naturale dei Parchi.

 

Cinque gli snodi caratterizzati da colori a seconda dell’area tematica (per circa 300 chilometri): la rossa, “linea della cultura”, da Poggio Moiano a San Salvatore Maggiore e a Cittaducale per una lunghezza totale di km. 54; la blu, “linea dei paesaggi e del lavoro”, da Rieti a Rocca Sinibalda fino a Carsoli, via Turania, che attraverserà paesaggi plasmati dal lavoro e dalla fatica dell’uomo, per una lunghezza di km. 68; la verde, la “linea delle acque”, da Rieti a Rocca Sinibalda fino a Carsoli, via Castel di Tora per arrivare a Collalto Sabino, che attraverserà paesaggi modellati dalle acque, laghi, forre e gole per una lunghezza di km. 39; la gialla, “la linea della natura”, da Rieti e Cittaducale a Carsoli, via San Salvatore Maggiore, Varco e Marcetelli, che sarà la linea a maggiore valenza naturalistica, con una lunghezza totale di km. 60; la lilla, “la linea del Cammino dei cerchiari, delle grotte e dei castagni”, da Orvinio a Pescorocchiano e Borgorose, via Collalto e Nespolo, che racconterà la migrazione da Marcetelli a Monteflavio, il mondo della montagna e delle grotte, lungo una distanza di 63 chilometri.