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Rieti, arte. A Palazzo Dosi in mostra  76 opere di De Chirico

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Inaugurata a palazzo Dosi Delfini la mostra “Giorgio de Chirico - Gli spettacoli disegnati” curata da Simonetta Antellini e Lorenzo Canova, che vede esposte 76 opere provenienti dalla selezione delle più significative della collezione della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma e di quelle custodite nel museo del Monastero di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro. Nelle undici sezioni divise tra piano nobile e spazio espositivo al pian terreno, tra quadri, acquarelli opere grafiche e sculture vengono toccati i principali temi che caratterizzano l’opera del maestro: dalla Metafisica, alla pittura che dialoga con i grandi pittori della storia dell’arte, fino ai capolavori del suo periodo neometafisico apprezzato in tutto il mondo per la sua straordinaria importanza.

 

L’Apocalisse, illustrata da de Chirico con le tavole esposte nella sezione al pian terreno, è il filo conduttore dell’intero progetto, visto come un affascinante susseguirsi di sipari aperti sulle Piazze d’Italia, gli interni metafisici, i manichini, i Gladiatori, le nature morte e citazioni mitologiche. Erano anni che non veniva allestita una mostra di tale portata per numero di opere esposte e per il loro valore. Attraversare le sale e trovarsi davanti opere di valore inestimabile, soprattutto sotto l’aspetto artistico, che la maggior parte dei visitatoti ha visto soltanto sui libri di storia dell’arte,  è un’emozione particolare che porta lo sguardo a soffermarsi sui minimi particolari ed ognuno racconta non solo l’arte del maestro, ma la sua storia e il suo pensiero.

 

“Abbiamo voluto fare come Fondazione Varrone - ha detto il presidente D’onofrio - un regalo alla città certi che questa mostra richiamerà visitatori ed appassionati da ogni parte d’Italia”. Dopo due anni difficili attraversare i saloni dove alle pareti sono stati posizionati capolavori di caratura mondiale rimette in pace con l’animo.