Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Monterotondo, chiusura anticipata nelle ore notturne. Protestano gestori dei locali del centro

Esplora:

Matteo Torrioli
  • a
  • a
  • a

Dopo che per mesi si sono sollevate le voci degli abitanti ora tocca ai commercianti ed ai gestori dei locali del Centro Storico di Monterotondo dire la loro.  Dopo il rogo che ha distrutto tre automobili tra le quali quella della giornalista del Tg1 Cinzia Fiorato e del compagno Vincenzo Iacovino, entrambi esponenti dell’Associazione Insieme per il Centro Storico, e a seguito di alcuni fatti relativi a risse e scene di degrado, il Comune di Monterotondo ha preparato un nuovo regolamento per il centro storico con il quale, in sintesi, si accorcia l’orario di apertura dei locali e si limita la somministrazione di bevande alcoliche. 

 

 

Laura Seneca, titolare del locale “Papel” ha attaccato la politica eretina “usa solo soluzioni becere e cieche, che non ha una visione o un orizzonte, che non sa assumersi le responsabilità né valorizzare il lavoro né punire chi davvero sbaglia”.  In particolare Seneca denuncia “minacce, intimidazioni, abusi di potere, intrusioni violente e ingiustificabili” e la perdita di “spazi, la libertà elementare di una camminata notturna o di chiacchiere tra amici nelle sere di primavera”. 
A breve uscirà “invece un'ordinanza che ci porterà ad abbassare la saracinesca ore e ore prima rispetto alle nostre licenze. Decine di famiglie di lavoratori del settore ne risentiranno pesantemente. Tra provvedimenti da coprifuoco, sfollamenti, inquisizioni, violazioni, folli mancanze di rispetto, pressioni quotidiane a me e a tanti, troppi concittadini, si stanno accumulando agghiaccianti testimonianze di ogni tipo. La militarizzazione insulsa non sta minimamente aiutando a gestire il problema sociale, anzi. Segna solo la morte dell'aggregazione di piazza e dello scambio di relazione”. 

 

Il problema della malamovida, insomma, colpisce anche gli esercenti, specialmente dal punto di vista economico. 
“Intanto i nostri ragazzi nelle strade sono ancora ugualmente persi – spiega ancora Seneca che, con il suo locale, organizza spesso eventi di carattere culturale e sociale nel Borgo - ancora pieni di insicurezze, segnati dagli esiti della pesante attualità, strangolati in un paese ormai retrogrado, senza sostegni o ragionate politiche sociali. L'amministrazione evidentemente non ha a cuore né loro, né le nostre vite, né la ripresa economica, ma solo l'autoconservazione e la tutela di se stessa”.  Insomma questa volta non c’è pace per i gestori dei locali che si sentono ancora una volta penalizzati.