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Guerra, nel Reatino 514 profughi ucraini Attivata la rete dell'assistenza

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L. S.
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La macchina dell’accoglienza funziona a pieno regime. Ogni giorno si registrano nuovi arrivi di profughi ucraini che scappano dalla guerra. Per lo più nuclei familiari anche se, negli ultimi giorni, aumentano le persone anziane e le donne. A Rieti gli ulti dati sulle presenze di rifugiati parlavano di 460 unità distribuite per la maggior parte in provincia. Ma nell’ultima settimana le presenze hanno superato quota 500: “un numero però destinato ad aumentare ancora” confermano dalla Caritas diocesana. La maggior parte di chi arriva è accolta da parenti e amici che già vivono in provincia. Una comunità composta da oltre 700 persone ormai ben inserita nel tessuto sociale reatino e pronte ad accogliere parenti ed amici. Sono invece una cinquantina i bambini che in questi giorni stanno iniziando il loro inserimento a scuola. Per lo più nelle scuole dell’infanzia e primarie. A Fara in Sabina il nucleo più numeroso, quindi Fiamignano, Selci e Contigliano.

 

Intanto sono 514 le tessere Stp (Stranieri Temporaneamente Presenti) rilasciati dalla Asl per consentire alle persone ucraine ospiti nel territorio di poter accedere alle cure urgenti, essenziali e continuative. Gli operatori hanno contattato 500 persone ucraine, perlopiù donne, bambini e adolescenti, per fornire loro assistenza sanitaria, socio sanitaria e psicologica. Sono state effettuate oltre 140 prestazioni tra visite ostetriche, pediatriche, vaccinazioni obbligatorie e screening sanitari.

 

Gli Stp vengono forniti attraverso i Punti di orientamento e ascolto e i PUA presenti in tutte le sedi distrettuali del territorio, il sabato anche presso il drive-in di via del Terminillo a Rieti e la domenica presso l’hub vaccinale antiCovid-19 ex Bosi. La Asl ha attivato una rete di assistenza sanitaria e socio sanitaria territoriale che coinvolge medici ed infermieri; in particolare pediatri, ginecologi, psicologi e assistenti sociali per le esigenze di salute di donne, bambini e adolescenti ucraini, presso tutte le sedi distrettuali.