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Rieti, elezioni comunali. Ubertini mette al centro la sanità. Lista di professionisti guidata dal primario Massimo Ruggeri

Luca Feliziani
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Il candidato sindaco del terzo polo, Carlo Ubertini, riporta il tema della salute al centro della campagna elettorale. Lo fa nella sua prima uscita ufficiale, presentando le tre (per ora) liste che lo sostengono. L’ultima delle quali porta il nome di “Rieti in salute”, che diventerà forse lo slogan della campagna elettorale del candidato “liberal socialista” come lui stesso si definisce. Benessere. E’ la parola che ha fatto da conduttore nell’incontro di ieri 2 aprile. Benessere sanitario, ma anche economico, culturale, ambientale e spirituale.

 

Vicino a lui il primario di Chirurgia endovascolare del De Lellis, Massimo Ruggeri, portavoce della lista Rieti in Salute, novità assoluta nel panorama politico reatino, che vede al suo interno solo ed esclusivamente professionisti della sanità (medici, infermieri, operatori sanitari e volontari). Lista della “qualificazione” come l’ha definita lo stesso Ubertini, “una lista di persone altamente qualificate in grado di tramutare proposte e idee in progetti reali in grado di risolvere i problemi delle persone”. Quelle anziane in particolar modo. “Secondo il Sole 24 Ore, Rieti registra un altissimo tasso di migrazione sanitaria, noi dobbiamo invertire questa tendenza e per questo abbiamo messo in campo 32 professionisti della sanità”.

 

E forse non è un caso che questa lista “settoriale” veda la luce in periodo di pandemia. “Questa lista nasce un’idea contagiosa che ha coinvolto tante persone - ha ricordato Ruggeri -, persone che si sono candidate con entusiasmo. Il sindaco e il consiglio comunale dovranno occuparsi anche della salute dei cittadini che non dovrà essere più vista come un mero interesse economico e di bilancio. Dieci anni fa la provincia di Rieti disponeva di circa 800 posti letto, oggi sono 300, poi però la pandemia ha presentato il conto. La politica dei tagli non paga, bisogna cercare di invertire la rotta e questo si può fare avendo un rapporto diretto e chiaro con Regione e Asl e sfruttando i tre strumenti che abbiamo a disposizione: controlli, proposte e rivendicazioni”. “Noi conosciamo la realtà in tutti i suoi aspetti e sappiamo fare squadra”, ha concluso l’infermiera di Rianimazione, Norma Maggi.
Insomma, trasformare Rieti nella città del benessere. Impresa difficile ma affascinante. Realizzabile però solo raggiungendo almeno il ballottaggio. “E questo è il nostro obiettivo che vogliamo centrare insieme alla lista del Partito socialista e di Nome Officina Politica - ha ricordato Ubertini -. Quarta lista? C’è tanto interesse intorno al terzo polo. Non so se ci sarà una quarta lista o altre candidature nelle liste già esistenti, ma il progetto inclusivo non si ferma. Uniti per Rieti? Stanno riflettendo, la nostra disponibilità a lavorare insieme con loro c’è sempre”.