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Rieti, basket. Il PalaSojourner riapre a metà

Valerio Pasquetti
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La conclusione dell’emergenza sanitaria “libera” gli italiani – prigionieri per due anni del covid – e libera anche gli sportivi, in specie quelli del basket che finalmente potranno tornare a frequentare i palasport senza limitazioni di sorta. Permane l’obbligo di indossare la mascherina – la FFP2 -, ma il PalaSojourner, alla stregua di ogni altro palasport, potrà essere occupato nella sua interezza. Rammentiamo che, dopo la ristrutturazione correlata alla promozione del 2007 in serie A1, la gloriosa arena di Villa Reatina può (poteva) accogliere 3552 spettatori.

 

L’ente proprietario – la Provincia di Rieti – ha cominciato, all’incirca proprio due anni or sono, lavori di ulteriore ristrutturazione che seguitano a limitare l’utilizzo a pieno regime del palasport. E sarà così anche per il futuro prossimo: perché? “Al momento sono fruibili le due tribune – dice il primo dirigente dell’amministrazione provinciale, Sandro OrlandoNon ancora le curve. La ragione è presto individuata. Gli ultimi lavori che ancora dobbiamo eseguire per completare l’opera, riguardano il piano terra, quindi all’altezza del parquet e del campo di gioco. Vi abbiamo dovuto rinunziare e procrastinarne l’attuazione al termine delle manifestazioni agonistiche poiché, diversamente, saremmo stati costretti ad inibire l’uso della struttura da parte di Npc e Real Sebastiani”. Resta fermo che queste limitazioni, unite al periodo tremendo della pandemia, non sono di incentivo per sollecitare gli sportivi a frequentare il palazzo dello sport. “Tutto ciò non è una sorpresa – dice il presidente della Npc, Giuseppe Cattani Eravamo consapevoli che non avremmo potuto beneficiare delle due curve fino al termine del campionato. Hanno dovuto sospendere i lavori o, per un mese e mezzo e anche due, avremmo dovuto interrompere le nostre attività all’interno del palasport. Piuttosto, serve ubicare in sicurezza i tifosi ospiti (massimo 220 posti) senza limitare l’utilizzo delle tribune da parte dei tifosi reatini poiché questo ci penalizzerebbe ancor più nei play off”.

 

Il presidente della Real Sebastiani, Roberto Pietropaoli, preferisce soffermarsi sull’aspetto sportivo ed agonistico della questione. “Amo il basket, sono un “vecchio” tifoso della Sebastiani e mi piace pensare che, finalmente, si possa tornare al PalaSojourner in libertà o quasi – spiega il patron della Sebastiani – Auspico che le nostre vittorie ed una ritrovata serenità agonistica, abbinata al livello crescente ed appetibile delle nostre prestazioni, solleciti gli sportivi reatini ad una maggiore frequenza del palasport, in specie per il sostegno del quale avremo bisogno nella fase finale del torneo: i play off”.