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Guerra, coppia reatina bloccata in Ucraina. Contigliano in ansia per Antonio Antonelli e la moglie

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S.L.P.
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Un intero paese in apprensione per Antonio Antonelli, imprenditore di 67 anni, residente nella piccola frazione di Montisola ma in Ucraina da diversi anni dove vive insieme alla moglie in una cittadina della zona di Kherson, non distante da Odessa dove infuria la battaglia da quasi un mese. Antonelli il 24 febbraio scorso stava lasciando la sua città insieme alla moglie per fare ritorno in Italia ma l’aver ceduto il suo posto sull’autobus ad una mamma con la sua figlioletta oltre a rilevarsi un gesto di grande generosità e altruismo gli ha fatto perdere l’ultima occasione per tornare in Italia e fuggire dalla guerra. Da quel momento, infatti, l’aeroporto è stato chiuso e lasciare l’Ucraina è diventato impossibile anche perché l’esercito russo ha praticamente stretto in una morsa tutta la zona Khersan.

 

Antonio e sua moglie sono tornati a vivere nella loro abitazione insieme ad altre cinque persone in cerca di un riparo. Momenti terribili anche perché il rumore delle bombe e delle esplosioni si fa sempre più vicino. Anche comunicare con l’estero, e con l’Italia in particolare, è difficile ma attraverso wathsapp è riuscito a contattare il sindaco di Contigliano Paolo Lancia, chiedendo “tenere alta l’attenzione sulla sua situazione e su tanti altri italiani residenti in quella zona”.

 

“Sto seguendo la situazione con molta attenzione e anche un po’ di preoccupazione - dice il primo cittadino -. Antonelli mi ha raccontato che sta vivendo momenti difficili, impossibilitato ad uscire di casa e soprattutto con i viveri che si stanno esaurendo. Per questo mi ha chiesto di tenere alta l’attenzione raccontando la sua situazione ed è quello che sto facendo visto che comunicare direttamente con lui in Ucraina è difficilissimo. Ho già parlato con il prefetto Capo che si è attivato con la Farnesina per accelerare il suo rientro in Italia attraverso l’istituzione di corridoi umanitari che favoriscano l’uscita dal Paese. Purtroppo dove si trova il nostro concittadino la situazione è particolarmente calda. Le prossime ore saranno decisive ma ho piena fiducia nel lavoro che sta portando avanti il nostro Ministero degli Esteri. Per ora non resta che tenere accesi i riflettori su questa vicenda che coinvolge tantissimi altri connazionali ancora bloccati in Ucraina”.