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Rieti, guerra. I sindaci chiedono aiuti per l'accoglienza dei profughi ucraini

Paola Corradini
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“Al momento sono 12 gli ucraini ospitati tra cui cinque bambini, che sono stati subito inseriti all’istituto comprensivo Giovanni XXIII, 3 alla materna e 2 alle elementari. il Comune in questo momento, grazie anche ad un’associazione, sta raccogliendo vestiario primaverile per i 12 ucraini ospitati in paese. In questi giorni la Asl ha effettuato tamponi e vaccinazioni e visitato i più piccoli. Ora stiamo lavorando per poter accogliere altre persone in arrivo dei campi profughi grazie all’aiuto di una signora Ucraina che già viveva a Fiamignano e che sta facendo da tramite”. A parlare il sindaco di Fiamignano Filippo Lucentini. Come lui tanti sindaci della provincia che hanno accolto nei loro comuni, grazie anche alla collaborazione dei cittadini, moltissimi profughi. Anche Fara in Sabina continua ad accogliere famiglie ucraine in fuga dalla guerra tra cui molte donne e bambini piccoli e piccolissimi che hanno viaggiato per giorni.

 

“Dopo il primo nucleo familiare di quattro persone, una nonna con la figlia e due nipotini, arrivati per primi - spiega il sindaco Roberta Cuneo - ne arriveranno molti altri. Ora alcuni sono ospiti in alcune famiglie e altri negli appartamenti che il Cas ha messo a disposizione”. Un altro gruppo di donne con i loro bambini è stato accolto dalle suore Clarisse, “che si sono rese nuovamente disponibili a ospitare le vittime più indifese di questa guerra. Grazie di cuore a loro e ai nostri concittadini che stanno dando prova di grande generosità in questa emergenza umanitaria” prosegue la Cuneo. In merito al contributo che alcuni sindaci hanno chiesto durante la riunione di giovedì in prefettura sull’emergenza Ucraina il sindaco Cuneo si dice “speranzosa che arrivino degli aiuti materiali per poter ospitare e sostentare queste famiglie”.
Le prime famiglie accolte a Rieti e in provincia hanno concluso l’iter sanitario e per i bambini e i ragazzi si sta lavorando per l’inserimento dei bambini nel percorso scolastico. 

 


“Il raccordo con le istituzioni - sottolinea il sindaco- è fondamentale affinché le persone in arrivo vengano inserite in una rete di accoglienza, sorveglianza sanitaria e assistenza, che le possa supportare e integrare nel tessuto sociale” Per l’emergenza profughi ucraini, anche la Asl di Rieti in prima linea: fino ad oggi infatti sono stati rilasciati 316 tesserini STP per le cure urgenti, essenziali e continuative. Circa 250 inoltre i contatti effettuati dal Consultorio familiare per fornire alla popolazione ucraina presente nel reatino l’opportuna assistenza sanitaria, socio sanitaria e psicologica. 
Il tutto Grazie ai Punti di Orientamento ed Ascolto attivati presso il Distretto di Rieti, Poggio Mirteto, Passo Corese e ai punti unici di accesso presenti in tutte le sedi distrettuali territoriali. Questi i numeri registrati dal 2 al 17 marzo . L’attività consultoriale viene svolta alla presenza di specialisti pediatri e ginecologi, nonché di psicologi e assistenti sociali. Inoltre è attivo un percorso di assistenza territoriale materno infantile.