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Terremoto, il Consiglio comunale di Amatrice cancella il super Cas

Lu.Spa.
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“L’eccesso di contributi non aiuta soprattutto se si vuole tornare alla normalità al più presto”. Il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, ha voluto dare una svolta al post terremoto amatriciano. Il suo mantra, sottolineato dal primo giorno di insediamento dopo le elezioni, è stato proprio quello di uscire il prima possibile dall’emergenza. E il primo passo importante è stato compiuto dal Consiglio comunale che a maggioranza ha deciso di cancellare il Super-Cas, che era nato nel 2017 come ulteriore contributo in aggiunta al Cas (Contributo autonoma sistemazione) per coloro che, alla ricerca di una abitazione, rimanessero in affitto nel territorio, come argine al fenomeno dello spopolamento acuito proprio all’indomani del devastante terremoto. La poca disponibilità allora di alloggi agibili aveva però fatto sì che solo poche famiglie potessero accedervi. Ora a distanza di tempo e in una situazione in evoluzione, si è rivelato uno strumento inutile, una pura forma di assistenza economica per pochi che occupa peraltro ingenti risorse provenienti dalle donazioni, che dovrebbero essere utilizzate per favorire la ripartenza.

 


 

“Abbiamo tutti un’esigenza comune - ha sottolineato il sindaco Giorgio Cortellesi -: uscire dall’emergenza per entrare finalmente nella normalità. Basta con il passato, pensiamo e guardiamo solo al futuro”. Per il sindaco Cortellesi “l’emergenza ha prodotto tanti strumenti utilissimi nella prima fase, ma poi alla lunga diventati un freno alla ripartenza, alla produttività vera della nostra città. E ha creato una mentalità sbagliata che convive e si trincera troppo facilmente dietro l’assistenzialismo. Lo dico da quando mi sono insediato: l’eccesso di aiuti non aiuta Amatrice, non aiuta la nostra economica, impedisce la pianificazione e ogni strategia a lunga scadenza. I sussidi sono serviti per arginare i problemi immeditati delle famiglie del dopo-terremoto, evitando il completo spopolamento del territorio”. 

 

E’ dunque giunto il momento di chiudere con il passato e ricominciare da capo. “La stagione del Super-Cas è conclusa - ribadisce Cortellesi -. Come amministrazione stiamo studiando nuove soluzioni in grado di conciliare i diritti, la legalità, la ricostruzione e l’uso nuovo delle Sae che gradualmente si stanno liberando per il ritorno dei cittadini nelle loro case ricostruite (82 unità abitative appena riconsegnate)” conclude il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi.