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Rieti, ritardi record per i lavori a Villa Reatina. Il Comune fa causa all'impresa

Monica Puliti
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Una storia che si trascina da oltre 15 anni quella del “contratto di quartiere” di Villa Reatina, che nel 2005 ottenne un finanziamento ministeriale di 10 milioni di euro per una serie di interventi che avrebbero dovuto cambiare il volto del popoloso quartiere cittadino e riguardanti: viabilità, parcheggi, arredo e verde urbano, strutture pubbliche e ristrutturazione di edifici scolastici; ciò a seguito di proposte presentate da Comune e Ater di Rieti, che finirono in graduatoria.

 

Ad allungare i tempi, se non fossero bastati i passaggi burocratici che accompagnano normalmente le opere pubbliche, ci si sono messi di mezzo altri ritardi e inadempimenti in ordine ai quali il 15 febbraio scorso il dirigente del settore Lavori pubblici, Luciano Di Mario, ha deciso di mettere il punto. Firmando una determinazione per la risoluzione in danno, “per grave inadempimento e grave ritardo”, di due convenzioni risalenti al 2006 e poi al 6 luglio del 2021 relativi all’incarico di progettazione definitiva, esecutiva, direzione dei lavori e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, rilievi, studio e relazione geologica, sondaggi e prove di laboratorio stipulate con il Raggruppamento temporaneo di professionisti studio Valle Progettazioni e l’ingegner Angelo Lalli, con sede a Roma, “riservandosi inoltre ogni diritto ed azione rispetto ai danni che saranno accertati”.

 

“Prima ancora – ricorda l’assessore Antonio Emili - il Comune aveva risolto il contratto di appalto con la prima impresa affidataria dei lavori e nel 2017, allorché si è insediata la giunta Cicchetti, il cantiere versava in uno stato di fermo prolungatosi lungo l’intero arco della precedente amministrazione, durante la quale Villa Reatina è stata paragonata a Kabul per la condizione di dissesto in cui versavano le strade martoriate dagli scavi. Il mio compito – aggiunge – era quello di superare tale stato tale stato di abbandono e a ciò abbiamo provveduto fino al 2021 portando a compimento le opere di realizzazione del nuovo acquedotto, della nuova rete fognaria, del nuovo impianto di pubblica illuminazione e, soprattutto, la ripavimentazione delle strade lungamente attesa dai cittadini”.

 

E arriviamo a febbraio scorso con la risoluzione dei contratti stipulati con “impresa e professionisti inadempienti” mentre da parte del Comune si sta procedendo con il progetto di completamento dei lavori cui farà seguito, a detta dell’assessore Emili, “entro l’estate l’appalto delle opere previste dal primo stralcio del programma di intervento tra cui la posa delle siepi e la realizzazione della pista ciclabile destinata a mutare la mobilità del quartiere”. “Al contempo siamo ad un passo dall’approvazione del progetto relativo all’allestimento del parco cui si affida il compito di valorizzare le sorgenti del Cantaro e con esso uno dei tratti naturalisticamente più pregiati di Villa Reatina. Sempre entro l’estate – conclude – contiamo di arrivare all’approvazione del progetto di sistemazione a verde delle aree bianche di via Fratelli Tizi, ad oggi occupate dal cantiere”.