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Rieti edilizia, in diminuzione i nuovi cantieri. Negli ultimi sei mesi solo 181

Monica Puliti
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Mentre la ricostruzione pubblica continua a marciare ad un ritmo piuttosto lento, quella privata sembra aver imboccato la strada giusta. È la sintesi di uno studio effettuato dall’ufficio studi di Confartigianato Imprese Rieti sullo stato dei lavori nell’area del cratere. “Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi del commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini – afferma il presidente Franco Lodovici -, la realtà dei fatti è lontana dalle enunciazioni che in questi anni hanno riempito la bocca dei rappresentanti istituzionali. Bisogna accelerare è il nostro motto”.

Da un’analisi dei dati forniti dalla Cassa edile di Rieti emerge che l’andamento delle aggiudicazioni del II semestre 2021 è notevolmente diminuito. Si è passati dai 485 cantieri avviati nel periodo marzo–luglio 2021 ai 181 del periodo agosto–dicembre dello stesso anno. “Ad agosto e settembre – dicono da Confartigianato - abbiamo assistito ad un vero e proprio fermo, con soli 36 cantieri avviati. Ottobre ha segnato un buon incremento, 63 nuovi cantieri; non bene novembre, solo 23, e in rialzo dicembre, con 59 cantieri aperti, di buon auspicio per il 2022”. L’ufficio studi di Confartigianato ha analizzato anche le liquidazioni per stati di avanzamento e/o fine lavori: sono 227 le richieste accolte con il picco raggiunto a dicembre, 93, mentre ad agosto il numero più esiguo, solo 14; quest’ultimo dato è fortemente condizionato dal fatto che agosto è periodo di ferie. Come era prevedibile, dove ha preso avvio il più alto numero di cantieri è Amatrice con 64, seguito da Rieti 16, Accumoli 15 e Leonessa 13. Viene riconfermato il trend che vede le imprese con sede operativa in provincia scelte nella maggioranza dei casi dalle committenze private.

Ad oggi le aziende che hanno una posizione aperta presso la Cassa edile sono 617. Prendendo a riferimento il I semestre 2021 si riscontra un incremento di 58 unità, si è infatti passati da 559 a 617. Le nuove imprese sono in totale 229, 119 nel primo semestre e 110 nel secondo. Un forte incremento si riscontra nel numero dei lavoratori impiegati: 391 unità. Erano 2.518 nel periodo gennaio – giugno 2021, per passare a 2.909 di dicembre 2021, con +15,5%. Incrementi si riportano anche nelle ore lavorate +202.136 e nella massa salari passata dai 12.028.527 del I semestre ai 13.987.326 del II. “I dati dimostrano che la ricostruzione privata va avanti - dice Maurizio Aluffi, direttore di Confartigianato - anche se non ai ritmi del periodo marzo–luglio 2021. L’edilizia si conferma settore trainante anche se gli aumenti dei prezzi delle materie prime stanno mandando in crisi il comparto. L’area del cratereè strategica e lo sarà anche per i prossimi anni, a differenza del resto della provincia dove le incertezze legate alla cessione del credito, all’entità dei bonus e ad altro rischiano di fermare una ripresa che sta facendo tornare il settore ai livelli del 2010”.