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Rieti, Salaria: niente stop al cantiere dopo il ritrovamento di un antico sentiero

Lu. Spa.
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“C’è un dialogo aperto con la Soprintendenza ai Beni Culturali che alla luce di questi importanti reperti venuti alla luce ci sta dando la possibilità di continuare a lavorare. I cantieri non saranno interrotti ponendo naturalmente massima attenzione ai ritrovamenti archeologici che devono essere conservati”. Così l’ingegnere Marco Moladori responsabile della struttura territoriale Anas Lazio in una dichiarazione al Tg3 presente ieri, 17 febbraio, nel cantiere al km 48 della consolare per verificare la portata dei ritrovamenti.

 

A seguire da vicino gli interventi di potenziamento della via Salaria anche l’assessore regionale ai lavori pubblici Mauro Alessandri. “Questi interventi sulla Salaria sono importanti non solo perchè accorciano le distanze tra il Reatino e Roma ma più in generale significa potenziare il nostro sistema infrastrutturale chiudendo con l’avvio di questi cantieri, una partita vecchia come quella del miglioramento della Salaria. Seguiamo i lavori con grande interesse per poter garantire questo importante collegamento per l’economia, per lo sviluppo per la crescita dei territori coinvolti e anche per migliorare la sicurezza dei cittadini”. Sul lastrico di pietra presumibilmente di epoca romana c’è curiosità di sapere se si tratti effettivamente dell’antica via del Sale. “Non possiamo ancora dirlo - sottolinea Alessandri - ma ad accertarlo saranno gli esperti della soprintendenza. L’antica via Salaria secondo vecchi studi passava più in basso, nella valle del Corese ma a prescindere da questo si tratta comunque di un ritrovamento importante che va certamente valorizzato in futuro”. Secondo Claudio Coltella della Cgil, “i rilevamenti archeologici di qualche mese fa lasciavano prevedere la possibilità, che i lavori di allargamento di uno dei tratti più pericolosi del tracciato, avrebbero potuto nascondere ritrovamenti di epoca romana. Immaginiamo anche, sia stato previsto in fase di progettazione esecutiva questa eventualità e magari ipotizzati possibili interventi alternativi. Vorremmo avere rassicurazioni che la nostra speranza di soluzioni alternative al progetto iniziale possano essere eventualmente messe in campo in tempi rapidissimi”.

 

Il cantiere per ora non chiuderà, questa la rassicurazione fornita da Anas e i lavori andranno avanti. Notizia che rassicura gli oltre 13 mila pendolari che ogni giorno percorrono la consolare per recarsi a Roma. “Siamo soddisfatti - sottolinea Giuseppe Gizzi, presidente del Comitato Pendolari reatino - perché finalmente dopo battaglie portate avanti negli anni cominciamo a vedere i frutti. Abbiamo raggiunto tramite la Regione l’obiettivo di ottenere i treni bimodali e i lavori avviati sulla Salaria rappresentano un altro tassello verso il raggiungimento dell’obiettivo finale”.
Attualmente i cantieri di manutenzione programma aperti sulla Salaria sono tre: quello che ha portato all’apertura della rotatoria a Borgo Santa Maria e l’adeguamento degli impianti delle due gallerie di Colle Giardino per un totale di 40 milioni. A questi si devono aggiungere due cantieri per nuove opere uno relativo alla variante di Monterotondo e l’altro che riguarda gli svincoli di Rieti per ulteriori 50 milioni di investimenti.