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Rieti, acqua. Da Aps 6,5 milioni per il Cicolano

Francesca Sammarco
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Non sono annunci, ma fatti declinati al presente. Ci tengono a sottolinearlo il sindaco di Borgorose e presidente della Provincia Mariano Calisse, Raimondo Besson e Maurizio Turina, rispettivamente direttore generale e presidente di Aps. E basta guardare il sollievo dei sindaci di Pescorocchiano Ilaria Gatti, di Fiamignano Filippo Lucentini e lo stesso Calisse, presenti all’incontro ieri mattina, 17 febbraio, nella sede di Aps a Borgorose: “Il Cicolano si riappropria della sua dignità, saremo indipendenti dal Cam (Consorzio acquedottistico marsicano) e raccogliamo i frutti del lavoro di questi anni. Il servizio idrico è stato la causa del maggior dissenso tra cittadini e amministrazioni comunali, problemi di bilancio, penalizzazioni per imprenditori e turismo– ha esordito Calisse – perciò questa è una giornata storica. Le nostre tariffe sono le più basse del Lazio e di tutta Italia. Il tecnico provinciale Sandro Orlando è stato nominato capo della segreteria tecnica di Ato3”.

 

 

I ristori dell’interferenza d’ambito con Ato2 (7.5 milioni di euro l’anno) per interventi sugli acquedotti sono stati approvati solo nel gennaio 2021 “abbiamo corso - spiega Besson - oggi è partito il progetto ‘Lavori di messa in sicurezza dell’alimentazione idrica dei comuni dell’area Cicolano-Turanense mediante collegamento con le sorgenti del Peschiera’, con l’obiettivo di rendere indipendenti dal Cam entro il 2024 i comuni serviti dallo schema Liri-Verrecchie (Borgorose, Collalto Sabino, Collegiove, Fiamignano, Marcetelli, Nespolo, Pescorocchiano, Petrella Salto), con i primi risultati già visibili questa estate, un investimento complessivo di oltre 20 milioni di Euro”.

 

Il primo stralcio riguarda le condotte del Peschiera fino a Colle Sponga nel comune di Petrella Salto e i tre impianti di sollevamento: Peschiera, Petrella Salto, Brusciano, che assicurano una portata maggiorata di 20 lt/sec rispetto a quella attuale, con il soddisfacimento delle utenze fino al serbatoio di Castelmenardo. In progettazione il secondo stralcio con il completamento nel tratto da Colle Sponga a Brusciano, che consentirà di rendere disponibili a Borgorose ulteriori 18 lt/sec, che vanno a sostituire le forniture del Cam (oggi ad 80 lt/sec, che scenderanno entro il 2022 a 30 lt/sec delle consegne di Sant’Anatolia e Marano e integralmente sostituite entro l’estate del 2023, con la riduzione da gennaio 2024 a 20 lt/sec, fino alla limitazione alle sole situazioni di emergenza). Interventi anche nella ricostruzione delle condotte idriche (garantite per 50 anni), telecontrollo integrale del sistema, contatori intelligenti, tecnologie avanzate, mappatura delle perdite.