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Rieti, reperti archeologici sulla Salaria. Lavori terza corsia a rischio stop

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I lavori di ampliamento e messa in sicurezza della Salaria sono stati tanto attesi dalle migliaia di pendolari che ogni giorno percorrono la consolare per andare al lavoro, a scuola o all’università. Dai proclami spesi in tutti questi anni si era finalmente passati ai fatti. Ma l’apertura del cantiere Anas al km 49 rischia di bloccarsi subito. Infatti, durante gli scavi e gli intyerventi di bonifica e sfalcio delle erbe al fine di predisporre l’ampliamento per la costruzione della terza corsia, sono venute alla luce, come già ampiamente riportato nell’edizione del 16 febbraio, porzioni di antichi lastricati in pietra risalenti con ogni probabilità ad epoca romana.

 

Addirittura c’è qualcuno che si è spinto oltre affermando che quel porzione di strada, perfettamente conservato sotto alcuni strati di terra e vegetazione, altro non sia che una parte della vecchia “Via del sale” successivamente rinominata via Salaria. Una scoperta rilevante dal punto di vista archeologico anche se ora bisogna attendere le valutazioni della Soprintendenza alle Belle Arti del Ministero dei Beni Culturali per le opportune valutazioni. Nel frattempo sul lastricato rinvenuto sono stati dei teli di protezione.

 

Per il momento i lavori in quell’artea del cantiere Anas sono stati sospesi per evitare che gli scavatori possano danneggiare altri reperti presenti in zona. Non si esclude, a questo punto, che il ritrovamento possa allungare sensibilmente i tempi di realizzazione della nuova corsia. Non solo ma c’è anche chi non esclude che possa rendersi necessaria addirittura una modifica progettuale che consenta allo stesso tempo la salvaguardia del ritrovamento archeologico.