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Monterotondo, rifiuti. L'amministrazione pensa a un impianto a Pantano

Matteo Torrioli
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L’amministrazione comunale di Monterotondo ha deciso, tramite delibera di Giunta, di rispondere all’avviso pubblico del ministero per la Transizione Ecologica, in particolare quello relativo all’Ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata”. Palazzo Orsini cercherà quindi di ottenere una parte dei 450 milioni stanziati dal Governo per questa linea progettuale per “candidare – si legge nella delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi - un intervento finalizzato al miglioramento della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani delegando il proprio gestore Azienda Pluriservizi Monterotondo”, l’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti nel capoluogo eretino. L’Apm “la quale riveste natura di amministrazione aggiudicatrice, si è resa disponibile a partecipare all’avviso pubblico per conto del Comune e in qualità di stazione appaltante per la realizzazione di un impianto di valorizzazione dei rifiuti”.

 

Il progetto definitivo validato e stato “già approvato con deliberazione di Giunta numero 293/2014” e l’impianto verrebbe costruito “in zona destinata ad attività artigianali/industriali in località Pantano, su un lotto di proprietà dell’amministrazione comunale e concesso in diritto di superficie ad Apm Azienda Pluriservizi Monterotondo specificatamente per attività e localizzazione di impianti inerenti il ciclo dei rifiuti”.

 

L’idea era nata anche prima della delibera del 2014. Quello di realizzare impianti per valorizzare la raccolta di rifiuti differenziati in Sabina era infatti un vecchio pallino dell’ex presidente dell’Apm Paolo Bracchi il quale ne parlava già a fine 2012 insieme a Ruggero Ruggeri, quest’ultimo ai tempi assessore al Bilancio. A febbraio del 2012, infatti, la Provincia di Roma aveva autorizzato formalmente la realizzazione di un impianto di valorizzazione dei rifiuti differenziati nella zona dello Scalo. Se un domani Monterotondo dovesse riuscire a contare veramente su una struttura del genere i cittadini potrebbero vedersi tagliata sensibilmente le tariffe relative alla Tari, oltre ad avere una città più efficiente dal punto di vista della raccolta e dello smaltimento di rifiuti. E forse anche più pulita.