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Rieti, terremoto. Alberghiero di Amatrice lavori fermi da 5 anni

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Novecento mila euro. Questa è la cifra raccolta alla fine di ottobre 2016 da una catena di ristoranti del Sol Levante, la Saizeriya Co, che organizzò una maratona culinaria avente come protagonista “L’Amatriciana” e in poco più di un mese raccolsero oltre 900 mila euro che decisero di donarli al Comune di Amatrice.  “Pochi giorni fa sono stato contattato dai donatori per sapere se tutto era stato completato e quando ci sarà l'inaugurazione. Si riferivano - spiega l'ex primo cittadino di Amatrice e consigliere regionale - all'Istituto Alberghiero cui i 900 mila euro erano diretti per la ricostruzione. Purtroppo ho dovuto ammettere che al momento c’è solo un cantiere con alcuni scavi e che prima di almeno tre anni l'opera non sarà finita”. 

 


 

Pirozzi ricevette come sindaco di Amatrice i 900 mila euro. “Durante la visita che i vertici della catena di ristoranti giapponesi fecero ad Amatrice - ricorda - decidemmo insieme che il cuore della solidarietà giapponese fosse destinata alla ricostruzione dell' Istituto Alberghiero di Amatrice, una scuola di eccellenza. Pertanto decidemmo di girare la somma al Commissario per la Ricostruzione. Malgrado la posa del primo blocchetto di Zingaretti nel luglio del 2021, siamo arrivati a quasi 6 anni. Chiedo dunque al presidente della Regione Lazio, proprietaria dell' immobile, di spiegare al Giappone perché l'Alberghiero di Amatrice e' fermo al palo. Cosi', tanto per rispetto di un nobile e generoso paese”.
Lavori che proseguono a rilento e che non hanno permesso allo stesso ex sindaco di sbilanciarsi più di tanto sulla conclusione degli interventi di quello che dovrà diventare nuovamente un punto di eccellenza non slo dell’Amatriciano. Il 29 luglio dello scorso anno proprio il governatore del Lazio partecipò insieme al vescovo Domenico Pompili, l’allora sindaco Massimo Bufacchi, succeduto a Fontanella cui è stato intitolato lo stesso Istituto Alberghiero, l’assessore regionale alla ricostruzione Claudio Di Berardino e il commissario straordinario Giovanni Legnini. Proprio in quella occasione Zingaretti disse che l’Alberghiero sarrebbe stato “il più bello d’Italia e forse d’Europa. Perché oltre alla progettazione all’avanguardia e alla bellezza del luogo, ha un alto valore simbolico della comunità che riparte”.

 

Dalla posa della prima pietra sono passati altri sei mesi “ma i lavori sono ancora fermi al palo” ha sottolineato Pirozzi. L’auspicio è che il commissario Legnini possa dare una ulteriore accelerata in maniera tale che la donazione arrivata dal Giappone grazie a una straordinaria campagna di solidarità che ha portato a raccogliere circa 100 milioni di yen (oltre 900 mila euro) raggiunti donando 100 yen per ogni piatto di amatriciana o gricia ordinato nei loro locali, possa concretizzarsi in qualcosa di tangibile.