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Rieti, primarie centrosinistra. Petrangeli inizia la corsa: "La città è peggiorata negli ultimi 5 anni”

Paola Corradini
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“Mi candido perché sento di dover dare risposta ad una spinta popolare che non vuole arrendersi al declino della nostra città”. Lo aveva annunciato nei giorni scorsi dalla sua pagina ufficiale su Facebook e lo ha ribadito ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione alle primarie del centro sinistra dove concorrerà con Claudio Di Berardino. Simone Petrangeli torna tra la gente e lo fa parlando seduto su una seggiola rivolto alla stampa e ai presenti. La candidatura di Petrangeli è stata formalizzata dal suo comitato elettorale mercoledì con la presentazione delle firme  necessarie per competere alle primarie del 6 marzo. L'apertura è dedicata ai ringraziamenti per “tutti i cittadini che hanno sottoscritto la mia candidatura” e “ai gruppi politici con i quali sto portando avanti questa nuova avventura: Rieti città futura, Centro democratico, Sinistra italiana, Alleanza per Rieti, Controvento, Azione e tanti altri che nei prossimi giorni aumenteranno”.

 

 

E poi, anche lui, come aveva già detto Di Berardino durante la sua presentazione, anche Petrangeli tiene a sottolineare che “le primarie sono la festa della democrazia, siamo una squadra non siamo avversari e chiediamo ai cittadini di scegliere chi dovrà essere il capitano della squadra, io mi candido ad esserlo per vincere le amministrative della prossima primavera”. Non si astiene dal dire che  “le elezioni primarie sono state ottenute dopo una discussione e una dialettica approfondita all’interno della coalizione ed è stata una vittoria politica soprattutto per noi che ne abbiamo sempre sostenuto la necessità come metodo migliore per selezionare il candidato sindaco di centrosinistra, sciogliendo i nodi interni alla coalizione. Alla fine Ha prevalso il buon senso e si è arrivati alla scelta di una data”. Il 6 marzo viene definito dal candidato “un’occasione per scegliere il futuro della comunità e ritrovare coesione all’interno del centrosinistra. Quindi devono essere coinvolti tutte le cittadine e i cittadini che potranno liberamente esprimersi sulla scelta del candidato”. E ribadisce che la scelta di tornare a combattere “è legata ad una spinta popolare che non vuole arrendersi al declino di questa città peggiorata rispetto a cinque anni fa, perché  sono tanti i cittadini delusi e pentiti di aver interrotto la nostra esperienza e nell'ultimo anno non c'è stato un giorno che non abbia incontrato un cittadino che mi abbia chiesto di tornare in campo per rimettere insieme i fili”.   Facendo tesoro dell’esperienza amministrativa maturata come sindaco e come consigliere di opposizione, Petrangeli spiega di aver basato la sua candidatura su tre temi strutturali necessari alla città e al territorio: “Il primo riguarda l’esodo che costringe ogni anno centinaia di giovani a lasciare la nostra città per motivi di studio e di lavoro, concretizzando il rischio di vedere la comunità privata di un’intera generazione. Il secondo punto è la trasformazione di Rieti in un vero e proprio capoluogo di provincia, effettivo e non solo formale. Il terzo punto, che ritengo fondamentale, è il contrasto delle disuguaglianze. Una città disuguale è una città che non cresce e che non può garantire il futuro ai propri figli. Continuano ad aumentare le famiglie in difficoltà, rendendo ancor più urgente un intervento politico che metta al centro la persona, unendo diritti sociali e diritti civili”.

 

Non parla del Pnrr Petrangeli e soltanto alla fine della conferenza stampa spiega che lo ha fatto volutamente “perché se ne occupano quelli che lo mettono in relazione con le elezioni comunali come a dire 'se ci sono questi soldi in arrivo vogliamo governare' ed invece le elezioni sono importanti a Rieti perché è importante il futuro di questa città. Mi sembra di parlare di quei parenti che non si fanno mai vedere e poi quando c'è in ballo l'eredità riappaiono all'improvviso; non voglio fare polemica ma il Pnrr non è alla base di tutto perché bisogna anche lavorare bene su questa grande occasione, con un'idea di sviluppo per l'intera città e per questo ritengo sia necessario istituire una commissione speciale per la gestione di queste risorse. Purtroppo questa amministrazione ha già dimostrato di avere difficoltà a gestire altri tipi di fondi e a rispondere ai bandi, altrimenti avremo le ennesime cattedrali nel deserto”. Il punto in cui Simone Petrangeli lancia la volata però, è quando dichiara: “Io sono reatino ed amo profondamente la mia città ed il mio spirito di servizio è sempre lo stesso, sia quando c'era da salvare il Comune dal dissesto sia ora che si profila l'opportunità di avere importanti risorse a disposizione”.