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Rieti, scuola e Covid. Didattica a distanza per 164 classi

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Monica Puliti
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“Il 15% delle classi di Rieti e provincia sono in dad e quarantena, un dato perfettamente in linea con quello nazionale, mentre le restanti svolgono attività didattica in presenza”.  Così Michele Donatacci, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, che con l’aiuto dell’Azienda sanitaria locale e sulla base dei dati forniti dalle scuole del territorio, aggiorna di volta in volta i numeri della pandemia. Un dato, quel 15%, che vuol dire 164 classi in didattica a distanza o quarantena in tutto il Reatino su un totale di 1.094. Ci sono poi altri dati che riguardano i nuovi casi di positività dell’ultima settimana, sempre forniti dalla Asl e resi noti dall’ufficio scolastico, che “tra gli studenti sono 110 e 35 tra il personale scolastico (docenti e Ata), mentre, sempre negli ultimi sette giorni, le nuovi classi in sorveglianza e autosorveglianza (la persona che ha avuto un contatto diretto con un positivo non è obbligata a rimanere in casa ma ha la possibilità di uscire rispettando alcune precauzioni, purché vaccinata con dose di richiamo; il periodo per gli asintomatici termina al quinto giorno ndr) sono 37 cui se ne aggiungono 12 in quarantena”.

 

Guardando invece al numero complessivo dei positivi a scuola si registra un aumento percentuale rispetto a quindici giorni fa: “Tra gli studenti c’è una positività al 7,52%, tra i docenti al 7,16 e tra il personale scolastico non docente al 3%, ma si tratta di dati cumulativi, che partono dal 10 gennaio e che non tengono conto di chi nel frattempo si è negativizzato”, sottolinea Donatacci. Andando indietro di due settimane scopriamo infatti che gli studenti positivi erano 600 su una popolazione complessiva di 18 mila 460, vale a dire poco meno del 3% (2,7%), e che tra i docenti, complessivamente 2 mila persone, la media dei positivi era del 5,4%; tra il personale Ata – 806 persone – la positività era del 2%.

 

“Ma la situazione sta migliorando – aggiunge il dirigente – e aspettiamo fiduciosi il nuovo decreto per una semplificazione che tenga conto dell’andamento della curva dei contagi. Vorrei sottolineare il lavoro svolto dai dirigenti scolastici, sempre molto attenti nel far rispettare le misure di contenimento della pandemia e in collegamento quotidiano con l’Azienda sanitaria locale e l’Ufficio scolastico provinciale”, un raccordo importante per la gestione delle molteplici situazioni che si vengono a creare ogni giorno.