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Rieti, Pnrr. Fondi per riqualificare Monte Antuni a Castel di Tora

Francesca Sammarco
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‘Attrattività dei Borghi’: con delibera di giunta del 21 dicembre 2021 la Regione Lazio ha individuato 15 borghi storici del Lazio, afferenti al territorio di 14 comuni, in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza -Turismo e Cultura (linea A), ammessi a presentare idee progettuali per la realizzazione di un successivo progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica. I borghi individuati hanno presentato entro il 17 gennaio scorso un’idea progettuale di rigenerazione culturale, sociale ed economica per il borgo o i borghi di propria competenza.  L’idea progettuale presentata dal comune di Castel di Tora ‘Forum Europeo per la rinascita dei borghi per Monte Antuni’ si è aggiudicata il secondo posto con 86 punti, al primo posto, con 91 punti, si è qualificato il comune di Acquapendente per il borgo di Trevinano.

 

Su questa candidatura si baserà il successivo studio di fattibilità per un progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica da presentare al Ministero della Cultura entro il 15 marzo.  Borgo Antuni è il primo in graduatoria nella provincia di Rieti e secondo nella Regione Lazio, posizionandosi tra l’altro, davanti a noti borghi come Bagnoregio (Viterbo) e San Felice Circeo (Latina), precedendo in graduatoria il Comune di Rieti, posizionato al nono e undicesimo posto in graduatoria, rispettivamente con i borghi di Lisciano e Maglianello Alto.

 

“Siamo secondi ma purtroppo non primi” commenta la sindaca di Castel di Tora Cesarina D’Alessandro “ringrazio tutti i partner che in un lasso temporale molto breve hanno dato il loro contributo: L’Università la Sapienza per la parte archeologica, Rm3 per ingegneria civile, l’Università della Tuscia per scienze della montagna e la Riserva Naturale monte Navegna e monte Cervia per il supporto tecnico. Per noi è comunque una grande soddisfazione, siamo un piccolo comune e abbiamo dimostrato con pochissimo tempo a disposizione grande capacità di mettersi in gioco e soprattutto di saper gestire progetti di questa complessità, coinvolgendo esperti e partner a sostegno della nostra idea progettuale. Il lavoro fatto fin qui non è stato inutile: sarà la base per partecipare alla ‘linea B’ del Pnnr, focalizzata sui progetti locali di rigenerazione culturale, che presenteremo entro il 15 marzo direttamente al Ministero della Cultura, al quale facciamo comunque appello insieme ai nostri rappresentanti istituzionali, affinché si trovino altre risorse per premiare progetti come il nostro”.